La bambina di Hitler di Matt Killeen [Recensione]

Oggi parliamo de “La bambina di Hitler“, libro scritto da Matt Killeen ed edito da Garzanti.
Buona Lettura!
🙂

Titolo: La bambina di Hitler
Autore: Matt Killeen
Casa Editrice: Garzanti (9 maggio 2019)
Numero Pagine: 328
Prezzo copertina: 17,90 €
Trama: Sarah ha quindici anni quando la sua esistenza viene capovolta. Degli uomini in divisa le portano via tutto ciò a cui tiene di più. Le resta solo la voce di sua madre, che le ricorda che è viva e deve impegnarsi per resistere. È il 28 agosto 1939. Mancano pochi giorni allo scoppio della guerra e i nazisti pattugliano ogni angolo del paese per impedire che gli ebrei fuggano dalla Germania. Per loro, come per Sarah, non c’è via di scampo. Ma anche in un deserto di umanità si può trovare una mano pronta a offrire un aiuto insperato. Per Sarah, questo aiuto viene dalla spia britannica Jeremy Floyd, che si accorge subito di quella ragazzina, incapace di piegarsi alla meschinità umana. In lei rivede sé stesso e nei suoi occhi blu legge determinazione e desiderio di riscatto. Le propone allora uno scambio: se accetterà di trasformarsi in una giovane hitleriana e di rubare informazioni al nemico, le farà attraversare il confine. Di fronte all’offerta della salvezza, Sarah non può tirarsi indietro. A poco a poco, tra i banchi di una prestigiosa scuola per rampolli del regime, si cala nei panni di una perfetta bambina di Hitler, trafugando dati riservati e facendosi amica la figlia di una potente famiglia che ha contatti diretti con il Führer. Ma più si insinua in questa oscura realtà, più si rende conto del male di cui gli uomini sono capaci. Finché, quasi per caso, si imbatte in un segreto troppo grande per lei. Un segreto che le rende ancora più faticoso fingersi quello che non è e fa vacillare la speranza in un futuro migliore. Ma deve trovare il coraggio di andare fino in fondo, perché la posta in gioco è troppo alta e spesso la libertà si paga a caro prezzo. 
La bambina di Hitler è un caso editoriale. All’estero, se lo sono conteso i grandi nomi dell’editoria internazionale e la critica lo ha definito un romanzo sconvolgente, che racconta l’Olocausto come nessuno ha mai fatto prima. La voce affilata e tagliente di Matt Killeen descrive il dramma antisemita da una prospettiva inedita e originale, quella di una ragazza coraggiosa, pronta a tutto, anche a farsi complice del nemico per difendere il diritto inalienabile alla propria umanità.

Quando entrava in una casa, i libri erano la prima cosa che guardava. Come i cassetti di una scrivania, i libri parlavano del carattere delle persone. Alcuni venivano tramandati di padre in figlio e rivelavano la vera natura della famiglia. Altri erano quelli che i proprietari mostravano al mondo e rivelavano ciò che avrebbero voluto essere. Ciò che volevano far credere al mondo di essere. C’erano libri che fingevano di amare e libri che amavano sul serio; piccoli segreti da tenere nascosti. Se erano vecchi e polverosi, raccontavano un mucchio di cose sull’anima del proprietario. Dentro una libreria c’era un mondo intero, se solo ci si prendeva la briga di guardare. Sarah leggeva di tutto, in modo vorace e indiscriminato. Aveva una fame insaziabile di parole. Quando aveva perso ogni cosa, le restava soltanto una manciata di libri preziosi dentro i quali smarrirsi. E anche quei pochi scaffali erano una festa per gli occhi.

Sarah è una ragazzina in fuga con la madre, entrambe sono macchiate da quella che rappresenta una gravissima colpa nella Germani nazista: sono ebree. Cercano di arrivare al confine con la Svizzera, ma in posto di blocco la madre viene uccisa. Sarah scappa e cerca di mettersi in salvo nascondendosi in un vecchio capannone. Un uomo misterioso si accorge della sua presenza e va da lei per capire chi sia e cosa faccia lì nel cuore della notte, con il naso fratturato e sporca di sangue. Sarah prova ad articolare delle scuse plausibili, ma alla fine viene scoperta per quella che è: un’ebrea in fuga. L’uomo misterioso, che nel prosieguo scopriamo essere una spia britannica, dopo averle dato dei consigli su come non farsi prendere dalle SS, scompare nel nulla. Il mattino dopo, si incontrano nuovamente, ma la situazione è del tutto diversa: Sarah è al sicuro sopra un traghetto, l’uomo misterioso è stato fermato dalle SS per un controllo. La ragazzina riesce a toglierlo dai guai, e fra i due nasce un sodalizio che li porterà a sabotare gli esperimenti dei nazisti sulla fissione nucleare.

La storia, sin dall’inizio, è caratterizzata da un ritmo incalzante e travolgente. Lo stile dell’autore è molto fluido e non sono presenti tempi morti. La narrazione coinvolge completamente il lettore, il quale non mancherà di empatizzare con alcuni dei personaggi proposti.  La storia, in alcuni punti, è abbastanza cruda. Non ci vengono risparmiati gli orrori causati dall’olocausto, tant’è che assistiamo subito a un omicidio.  Con gli occhi di Sarah, vediamo quali erano le condizioni in cui vivevano gli ebrei e le proibizioni a cui andavano incontro quando ancora non venivano deportati; e ci viene raccontato come, famiglie benestanti furono ridotte alla fame e\o mandate a morire nei campi di sterminio.

La protagonista è Sarah\Ursula, una ragazzina di quindici anni, furba e intelligente. Capace di osservare e agire in modo razionale e ponderato. In grado di recitare dei ruoli che, per più di una volta, l’aiuteranno a a superare situazioni difficili. Il suo obiettivo è salvare la Germania dai nazisti, nonostante la sua “razza” rappresenti il nemico principale della nazione.

Parte della narrazione è ambientata in un collegio femminile nazista, qui le giovani donne vengono indottrinate affinché possano garantire in futuro, un’educazione nazionalsocialista ai propri figli e vengono istruite per essere ottime mogli e madri. La scuola però, è una specie di riformatorio diroccato dove vige il bullismo, fa freddo e il cibo è pessimo. Il regolamento è dettato dalle ragazze più grandi; i professori sono delle figure che servono per infliggere punizioni corporali e fare propaganda.

Nonostante la storia sia di pura fantasia si muove in un contesto fatto di eventi realmente accaduti: si parla della notte dei lunghi coltelli, della notte dei cristalli e di Jesse Owens. Uno dei personaggi secondari è Lise Meitner, nota fisica austriaca, la quale, a causa delle sue origini ebraiche fu costretta a scappare dalla Germania.

In un periodo storico marchiato da eventi indelebili, l’autore racconta anche di gesti di solidarietà, umanità e amicizia. Presenti anche diversi approfondimenti scientifici riguardanti la fissione nucleare.

Non ho apprezzato molto l’estremizzate capacità e il coraggio della protagonista che, a soli quindici anni, ha la forza, la lucidità e la bravura di uno squadrone di spie e militari addestrati.

Il libro è comunque molto toccante e ne consiglio la lettura.

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