Dumbo: hai mai visto un elefante volar?

Dopo settantotto anni ritorna al cinema Dumbo, attraverso un remake in live action diretto dal genio visionario Tim Burton.

Trama

Nel nuovo film Disney live action Dumbo, diretto da Tim Burton, Holt Farrier (Colin Farrell) è una ex star del circo che al ritorno dalla guerra trova la propria vita sconvolta.
Il proprietario del circo Max Medici (Danny DeVito) assume Holt, insieme ai figli Milly (Nico Parker) e Joe (Finley Hobbins), chiedendo loro di occuparsi di un elefantino appena nato le cui orecchie sproporzionate lo rendono lo zimbello di un circo già in difficoltà.
Ma quando i figli di Holt scoprono che Dumbo sa volare, il persuasivo imprenditore V.A. Vandevere (Michael Keaton) e l’affascinante e spettacolare trapezista Colette Marchant (Eva Green) fanno di tutto per trasformare l’insolito elefante in una star. V.A. Vandevere recluta infatti l’elefante per il suo nuovo straordinario circo, Dreamland.
Dumbo vola sempre più in alto insieme a Colette finché Holt scopre che, dietro alla sua facciata scintillante, Dreamland è pieno di oscuri segreti.

Cast

Colin Farrell, Michael Keaton, Danny De Vito, Eva Green, Roshan Seth, Elisa, Nico Parker, Deobia Oparei, Alan Arkin, Joseph Gatt, Douglas Reith, Finley Hobbins, Sandy Martin, Lars Eidinger, Michael Buffer, Bern Collaço

Il film prodotto dalla Disney nel 1941, servì per recuperare le perdite finanziarie di Fantasia ed era basato su una storia scritta da Helen Aberson e illustrata da Harold Pearl. Il Dumbo di oggi, invece, è una rivisitazione della storia (Tim Burton lo ha chiamato addirittura sequel) dove i protagonisti non sono più gli animali, ma gli esseri umani e ovviamente il dolcissimo elefantino. Dumbo è un racconto di formazione, un apologo contro la discriminazione delle differenze; anche se questo aspetto è più marcato nel cartone, in quanto il povero elefantino viene allontanato e preso in giro anche dagli altri animali.

Il giovane pachiderma fa di quello che gli viene additato come un difetto, il suo punto di forza. Nel cartone, grazie all’aiuto del topo Timoteo e dei corvi che gli regalano la famosa piuma, capisce che può volare; nel film, invece, lo aiutano i figli di Holt.

Il Dumbo di Tim Burton è un film bello, ma deludente.

Bello perché …

Il film ha un cast d’eccezione, gli effetti speciali sono fantastici. I personaggi sono ben  caratterizzati e la storia ricorda quanto basta il cartone originale. Ritroviamo delle vecchie canzoni leggermente rivisitate e alcune scene- le più iconiche- ricalcano quelle viste in precedenza. Nel cartone i protagonisti assoluti sono gli animali: il topo Timoteo, i corvi, le elefantesse che scherniscono il piccolo Dumbo ecc ecc…mentre gli umani sono semplici comparse; nel film questo aspetto è ribaltato, ma ciò non rappresenta un problema in quanto i nuovi personaggi sono amalgamanti perfettamente alla storia. Il film è molto scorrevole e riesce a catturare l’attenzione dello spettatore di qualunque età.  Inoltre vengono lanciati diversi messaggi importanti.

ATTENZIONE
Nel box un piccolo spoiler


Il piccolo Dumbo riesce a ricongiungersi con l’amata madre e insieme fuggono e raggiungono la foresta unendosi con gli altri elefanti. Liberi e felici.
Il circo elimina tutti gli spettacoli con gli animali, si esibiscono solo esseri umani. Perché, ricordiamolo, gli animali devono vivere liberi nel loro habitat naturale, e non in delle gabbie, costretti ad imparare esercizi con frustrate e chissà cos’altro, per il giubilo di uno spettatore pagante. 


Fine spoiler

Deludente perché …

Quando vai a vedere un film diretto da Tim Burton, ti aspetti di trovare alcuni elementi caratteristici del suo stile. Dumbo, se non fosse per la presenza di alcune canzoni che ricordano Edward Mani di Forbici, ne è del tutto privo. Non ho ritrovato nulla che ricordasse il creatore de La sposa cadavere. E il materiale per farlo era davvero tanto: costumi, ambientazioni… Inoltre la delusione più grande l’ho ricevuta dai rosa elefanti.

Nel cartone animato, Dumbo e Timoteo si sono inconsapevolmente ubriacati. L’elefantino fa delle bolle che prendono vita e si trasformano in spaventosi elefanti rosa, che iniziano a cantare e danzare. Per anni i terribili pachidermi psichedelici  hanno popolato gli incubi di tanti bambini; e gira la storia secondo cui la scena sia dovuta all’uso di Lsd da parte degli autori.

Da un visionario come Burton mi aspettavo qualcosa che riuscisse quanto meno ad eguagliare i “rotondi pachidermi che fan rabbrividir”… e invece? Li ha trasformati nelle banalissime bolle di sapone di uno spettacolo circense.

Che il suo stile stia cambiando?

In conclusione…

Dumbo è un film destinato a chi vuole ritrovare un po’ della propria infanzia, ma anche a tutti i nuovi piccoli fan. La storia incanta ed è piena di messaggi positivi. Nonostante rappresenti un remake, riesce a essere originale. Dumbo è un elefantino tenerissimo, guardandolo viene voglia di coccolarlo. Il cast è d’eccezione: Danny De Vito è perfetto nei panni del direttore Medici, come Eva Green (che io adoro alla follia) in quelli dell’acrobata Colette.

Consiglio la visione…e ricordate: NO AL CIRCO CON GLI ANIMALI! 

Annunci

8 commenti

  1. Ho postato proprio oggi la mia recensione di Dumbo 😊
    Concordo su molti aspetti, specialmente sulla scena degli elefanti rosa. Mi è piaciuta molto per come è stata girata ma qui è priva di senso. Perché le vede? Non è spiegato. Sembra solo un omaggio al cartone, niente di più. Comunque qualche chicca alla Burton l’ho trovata, anche se molto nascosta, ma in fin dei conti il film mi è piaciuto.

    Piace a 1 persona

  2. Visto, mi è piaciuto, mi ha commossa. In effetti non c’è il Tim Burton “classico”, ma ha confezionato un film bello, nel senso pieno della parola come immagini, costumi, colori e ho trovato gli attori nella parte. La scena delle bolle a dir la verità non mi ha fatto rimpiangere quella del film originale. Amo talmente Dumbo che mi sarebbe piaciuto comunque 😉

    Mi piace

    • Io sono andata a vedere Dumbo per due motivi:
      1. Perché il regista è Tim Burton;
      2. Perché ero curiosa di sapere come avrebbe, il suo genio gotico, reinterpretato la famosa scena…
      sono rimasta un po’ delusa 😦
      Però, se non sapessi che il film lo ha fatto lui, direi che è bello! 😛

      Mi piace

Rispondi a GramonHill Annulla risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.