Sausage Party- La vita segreta di una salsiccia [Recensione Veloce]

Con il film Sausage Party voglio dare il via a una nuova rubrica dedicata alle recensioni veloci.

Ci sono film o libri che ti lasciano ben poco da dire.

Alcuni sono così scialbi, piatti e banali che mi viene persino difficile parlarne male.  Altri, invece, sono piacevoli, ma non mi spingono a scrivere un’opinione sostanziosa. Mi rendo conto che di libri e film del genere, per quanto possa prendere appunti e sia armata di buone intenzioni, non riesco proprio a comporre un articolo poiché, essendo abituata a dilungarmi nelle recensioni, mi sento quasi in colpa nel pubblicare una sottospecie di commento.

Quindi voglio ovviare a ciò con delle Quick Reviews… perché c’è sempre qualcosa da dire e io ci tengo a tenere traccia delle sensazioni che mi hanno lasciato i vari titoli che si susseguono.

Le recensioni veloci non avranno la normale scaletta di rating, saranno valutate attraverso un pollice: in alto per le positive, verso per le negative.

Beccatevi quindi la prima Recensione Veloce! 😀

Buona Lettura!

Recensione Veloce #1

Sausage Party – Vita segreta di una salsiccia  è un film d’animazione 3D in CGI del 2016, diretto da Greg Tiernan e Conrad Vernon.

Trama: Il würstel Frank attende come tutti gli alimenti del supermercato di essere scelto da un essere umano, magari in compagnia della panina Brenda, con la quale sogna di unirsi (ficcandosi dentro di lei, ovviamente). Una serie di fortunate causalità permette a lui e ad alcuni amici di realizzare la verità: gli umani non li portano via verso un idilliaco mondo esterno, l’Oltre, ma semplicemente li massacrano per mangiarli o usarli. Urge una ribellione.

Tre aggettivi per definire sausage party: stupido, volgare e banale.

Il film racconta le avventure di una salsiccia e i suoi amici all’interno di un supermercato. Tutti sperano di essere acquistati dagli “dei”, gli umani, per andare nel grande Oltre. Purtroppo, dei cibi ritornano indietro da quello che tutti immaginavano una specie di Nirvana, svelando un terribile segreto: gli alimenti vengono divorati e uccisi una volta usciti fuori dal supermercato. Inizia così una vera e propria rivoluzione.

Leggendo una trama del genere, viene da chiedersi come si possa rendere appetibile un film che racconta le vicende di un würstel- salsiccia (che Frank abbia una crisi di identità? Che cavolo è? A me pare un würstel) . La risposta è abbastanza immediata e semplice: essendo un film destinato a un pubblico adulto, riempiendolo di un’esagerata volgarità. Il film in America è stato vietato ai minori, il linguaggio è pieno di allusioni sessuali, e non a caso i suoi protagonisti sono la rappresentazione di un pene e di una vagina.

Non tacciatemi di moralismo, ma a me questi film pieni di battute volgari e ambigue hanno un po’ rotto. A sentire le continue allusioni sessuali che culminano con una mega orgia alimentare, meglio vedere i cartoni di pene e vagina; almeno divertono e hanno lo scopo di fare educazione sessuale. Possibile che non riescano a trovare di meglio che propinare più di un’ora di battute squallide? Possibile che la cosa più divertente di questo film sia il fatto che un würstel voglia copulare con una pagnotta-vagina? Possibile che ci credano così idioti?

La vetta più alta si tocca con tizio che si sballa con i sali da bagno. Pensate che trovo più divertente l’undicenne che a scuola, per impressionare la biondina con i denti a coniglio della prima fila, tenta di fumarsi il filtro del tea.

Se dovessi personificare Sausage Party credo che sarebbe il bimbo pseudo bullo delle scuole elementari che, per darsi un tono, grida “cazzo” davanti agli altri bambini. Qualcuno ridacchia e lo ripete a sua volta, qualche altro un po’ schifato va dalla maestra per farlo mettere in punizione. Ecco, sausage party è un film da mettere faccia al muro a tempo indeterminato.

Pollice verso!

 

 

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18 commenti

  1. Io non mi trovo d’accordo, è un cartone che fa ridere e ci vuole anche inventiva per creare questa storia, non è affatto banale! Per quanto riguarda il finale forse “l’orgia nel supermercato” era evitabile 🙈

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