Alla corte di zia Jane

Voglio fare una rivelazione. Una di quelle tremende.

Siori e siore, voglio parlarvi del mio amore spropositato per i romanzi, film e serie tv dedicati all’epoca vittoriana. In particolare, in questo articolo, di alcune opere trasformate in film scritte dalla cara Miss Jane Austen.

Buona Lettura! 😀

Chi era Jane Austen

Prima di parlare dei film e delle serie tv ispirati al fantastico mondo creato da Jane Austen, credo sia doveroso fare un breve excursus su questa donna che raccontava le vicende sentimentali delle dame dell’epoca. Ma non preoccupatevi, vi risparmio che era figlia di una pastore, che nacque il 16 dicembre e bla bla… se volete approfondire vi rimando a quest’articolo qui.

Jane Austen fu una che, la vecchia zia rompi palle che non si ricorda mai il tuo nome, definirebbe “zitella”. Raccontava storie di matrimoni, amore e infedeltà (a volte), ma senza aver mai vissuto quello che scriveva. Morì nubile e non sono documentati fidanzamenti, unica eccezione fatta per  Thomas Langlois Lefroy, il nipote di alcuni vicini di Steventon, per il quale iniziò a provare un attaccamento. La famiglia Lefroy però, ritenne la figlia del reverendo Austen inadeguata socialmente e decise di allontanare il giovane Tom. Il matrimonio fu così impossibile e Jane continuò la sua attività da scrittrice, regalandoci personaggi che avrebbero sempre ottenuto quello che desideravano (sentimentalmente parlando).

Virginia Woolf l’ha definita l’artista più perfetta fra le donne, apprezzandone la scrittura e la semplicità con cui descriva la società dell’epoca. Il nipote, Edward Austen Leigh, nel 1870 pubblicò la prima biografia a lei dedicata, Il ricordo di Jane Austen, dove presentava la zia come una donna pacata e dalla vita tranquilla.

Mark Twain, invece, si lasciava spesso andare con commenti poco lusinghieri: «Tutte le volte che leggo Orgoglio e pregiudizio mi viene voglia di disseppellirla e colpirla sul cranio con la sua stessa tibia» scriveva in una lettera a un amico.

La morte della celebre scrittrice sembra essere avvolta dal mistero. Non sono, infatti, ben chiare le cause che la portarono via all’età di 41 anni: una malattia ormonale? Un cancro? Complicanze sorte dopo aver bevuto latte crudo?

Una nuova inchiesta condotta dalla British Libray rilancia un’ipotesi assai più sinistra, finora relegata alla fiction: un avvelenamento da arsenico.

Cosa abbia fatto per meritarsi una morte tanto crudele non è dato saperlo, ma rimane comunque una ipotesi infondata.

Nella sua breve vita scrisse le seguenti opere:

  • Ragione e sentimento (Sense and Sensibility, 1811)
  • Orgoglio e pregiudizio (Pride and Prejudice, 1813)
  • Mansfield Park ( 1814)
  • Emma (1815)
  • L’abbazia di Northanger (Northanger Abbey, 1803 – pubblicato postumo nel 1818)
  • Persuasione (Persuasion, 1818 – postumo)

Di queste esistono diversi film e serie tv, di seguito vi parlo di alcuni che ho avuto il piacere di guardare nell’ultimo periodo.

Becoming Jane. Il ritratto di una donna contro

Partiamo da un film che ho amato moltissimo e che consiglio a tutti i fan di Jane Austen: Becoming  Jane. Il ritratto di una donna contro. La pellicola è del 2007 ed è stata diretta da Julian Jarrold.

La storia non riguarda alcun romanzo della celebre scrittrice, ma è liberamente ispirata alla sua vita, raccontando le vicende che fecero da sfondo al famoso Orgoglio e Pregiudizio. Per gli appassionati del genere rappresenta una vera e propria chicca, è difficile trovare un elemento che stoni al suo interno. L’importante è ricordarsi che stiamo guardando una storia romanzata e che, quindi, è possibile notare degli elementi che possono sembrare poco consoni a quella che è la vera biografia della scrittrice.

Nel cast troviamo Anne Hathaway nei panni di Jane Austen; James McAvoy è l’affascinate Tomas Lefroy; quelli che in tanti associamo alla Porfessoressa McGranitt è Lady Gresham, un’antipatica nobildonna che deve accasare suo nipote, l’impacciato Mr. Wisley, interpretato da Laurence Fox.

Jane Austen viene presentata come una donna che cerca di andare contro quelli che sono i costumi dell’epoca. Nonostante abbia la possibilità di avere un matrimonio facoltoso, decide di seguire i suoi sentimenti scappando con l’amato Tomas e rinunciando a quest’ultimo quando scopre che la loro unione causerebbe non pochi problemi. Per quanto la storia sia romanzata, ritroviamo quella vena anticonformista che in tanti associamo quasi di istinto alla Austen.

Becoming Jane è un film romantico, pieno di bei sentimenti, nel quale è impossibile non apprezzare, oltre la storia, i costumi, le usanze e la precisa ricostruzione di quelli che erano gli ambienti dell’epoca.

Consigliatissimo!

Ragione e Sentimento (1996, Ang Lee)

Adoro Jane Austen, ma non ho amato tutte le storie che ha scritto. Ragione e Sentimento fa parte di quei libri che non consiglierei neanche al mio peggior nemico, in quanto di una noia mortale. L’omonimo film però, riesce a ovviare a ciò, mettendo in risalto la famosa ironia che caratterizza gli scritti della celebre autrice. Il film ha ottenuto 8 candidature, vinto un premio agli Oscar e al Festival di Berlino,  e 2 Golden Globes. Al Box Office Usa ha incassato 39 milioni di dollari . (Fonte)

Quando Mr. Dashwood muore, lascia per legge tutti i suoi averi al figlio maschio nato dal suo primo matrimonio. La sua seconda moglie e le tre figlie di questa – Elinor, Marianne e Margaret – si ritrovano cosÌ in ristrettezze economiche e non resta che trovare loro dei mariti benestanti. Ma la relazione della pratica Elinor con il ricco Edward Ferrars viene impedita dalla famiglia di lui, mentre le romantica Marianne non accetta di essere data in sposa all’attempato colonnello Brandon, cui preferisce il giovane Willoughby…

Ragione e sentimento è la classica storia dove tutti e tutte, dopo arzigogolate vicende, ottengono ciò che vogliono. Viene messa in mostra l’eterna lotta tra cuore e ragione, che vestono rispettivamente i panni delle due sorelle: Elinor è razionale e pacata, mentre Marianne è  impulsiva e romantica. Il film spesso diventa imbarazzante da guardare: pieno di gridazzanti donnine entusiaste alla vista di un uomo e in cerca di combinare un matrimonio con quello che viene definito un buon partito.

L’interpretazione dei personaggi mette a dir poco ansia, e se hai un tot anni e ti ritrovi a guardare questo film da single, riuscirai a sentirti in colpa per non esserti ancora maritata con il signorotto del posto.

Rimane comunque un film divertente, che consiglio agli amanti del genere.

Cast

Emma Thompson (Elinor Dashwood), Kate Winslet (Marianne Dashwood), Hugh Grant (Edward Ferrars), James Fleet, Emilie François, Robert Hardy, Oliver Ford Davies, Josephine Gradwell, Alexander John, Gemma Jones (Mrs. Dashwood), Hugh Laurie, Isabelle Amyes, Ian Brimble, Richard Lumsden, Eleanor McCready, Allan Mitchell, Alan Rickman (Colonnello Brandon), Elizabeth Spriggs, Greg Wise (Imogen Stubbs), Harriet Wakter, Lone Vidahl, Tom Wilkinson, Imelda Staunton

Mansfield park

Mansfield Park è un film inglese, scritto e diretto da Patricia Rozema, uscito in Italia nel 2000. È un adattamento dell’omonimo romanzo del 1814. Molte delle scene sono state girate nella Kirby Hall, nel Northamptonshire, la contea in cui si trova Mansfield Park nel romanzo.

Mansfield Park racconta la storia di Fanny, una ragazza curiosa e poco incline a essere incatenata con le convezioni sociali dell’epoca. Dalle umili origini, viene affidata alla ricca zia di Mansfield Park e, successivamente, viene concordato il suo matrimonio con un ricco gentiluomo della quale non si fida e, di conseguenza, ne rifiuta la corte.

Questo film mi ha divertita un sacco. La storia è ricca della riconoscibilissima ironia austeniana, ma allo stesso tempo è impregnato di una malizia e un’ambiguità che sono ben lontani dallo stile dell’autrice. Non avendo ancora letto il libro non voglio fare delle considerazioni che potrebbero risultare errate, ma dubito fortemente che il film ricalchi in pieno la storia raccontata nel romanzo.

Rispetto ad altri libri non viene marcata la corsa al buon rampollo, o comunque questo tema viene trattato con la giusta importanza, a differenza del già citato Ragione e sentimento che sembra, invece, ridicolizzare il tutto.

Oltre alle solite tematiche legate ai sentimenti, alla fiducia e all’amicizia, viene denunciata la condizione in cui vessano gli schiavi a quell’epoca.

Cast

Frances O’Connor (Fanny Price); Jonny Lee Miller (Edmund Bertram); Embeth Davidtz (Mary Crawford); Alessandro Nivola (Henry Crawford); Harold Pinter (sir Thomas Bertram); James Purefoy (Tom Bertram); Hannah Taylor-Gordon (Fanny da giovane)

Emma (serie tv, bbc)

Emma ho avuto il piacere di vederla sia in veste di serie tv che di film e mi viene difficile poter conclamare un vincitore, in quanto entrambi sono molto fedeli all’omonimo libro e nulla si può dire per quanto riguarda sceneggiature, costumi, interpretazioni, ecc ecc..

La  miniserie televisiva ha natali britannici, è del 2009 ed è  composta da quattro puntate, andate in onda su BBC One, dirette da Jim O’Hanlon e scritte da Sandy Welch. In Italia è stata trasmessa in prima visione da LaEFFE-RTV dal 2 giugno al 23 giugno 2013.

La storia racconta di Emma, ereditiera bella e un po’ viziata, giovane e sola, narcisista e intelligente, che, pur ritenendo di non doversi sposare, trascorre il suo tempo cercando di combinare matrimoni tra amici e conoscenti. Si innestano una serie di fraintendimenti tra la protagonista e gli altri personaggi, che costituiscono il motore principale dell’intreccio.

Cast

Romola Garai (Emma Woodhouse); Jonny Lee Miller (Mr George Knightley ); Michael Gambo (Mr. Woodhouse); Tamsin Greig ( Miss Bates); Rupert Evans (Frank Churchill); Robert Bathurst (Mr. Weston); Jodhi May (Anne Taylor/Weston); Louise Dylan (Harriet Smith); Blake Ritson (Mr. Elton); Christina Cole (Augusta Elton); Laura Pyper (Jane Fairfax).

Emma (film, 1996)

Il film invece, diretto da Douglas McGrath, vede protagonisti Gwyneth PaltrowJeremy NorthamToni Collette e Ewan McGregor.

Cast

Gwyneth Paltrow (Emma Woodhouse), Jeremy Northam (Signor Knightley), Toni Collette (Harriet Smith), Greta Scacchi (Signora Weston), Juliet Stevenson (Signora Elton), Sophie Tompson (Miss Bates), Polly Walker (Jane Fairfax), Edward Woodall (Robert Martin), Denys Hawtorne (Signor Woodhouse), Phyllida Law (Mrs. Bates), Ewan McGregor (Frank Churchill), Alan Cumming (Reverendo Elton), James Cosmo (Signor Weston).

Orgoglio e Pregiudizio (serie tv 1995)

Infine, Last… but not least, la mia serie tv preferita, là dove tutto ha avuto inizio: Orgoglio e Pregiudizio, period drama targato Bbc. Dopo averlo visto, tutto è cambiato, e ho iniziato ad appassionarmi a questo mondo fatto di merletti e tea.

Orgoglio e Pregiudizio di Simon Langton è datato 1995. Jennifer Ehle interpreta Elizabeth Bennet, mentre nei panni di Mr. Darcy troviamo un giovanissimo (e fighissimo) Colin Firth in uno dei ruoli più celebri della sua carriera (cult la scena in cui esce con la camicia bagnata dal lago). La miniserie è nota per aver avvicinato al tempo molti spettatori al mondo di Jane Austen. Ha vinto numerosi premi, tra cui il Premio BAFTA TV a Jennifer Ehle e un Emmy per i costumi. La storia mette al centro i girotondi sentimentali delle sorelle Bennet, di modeste condizioni sociali, che la petulante madre vorrebbe veder maritate. In particolare ci si concentra sulla storia d’amore e odio tra Elizabeth e Mr. Darcy, l’una piena di pregiudizi e l’altro estremamente orgoglioso.

Ho visto la serie subito dopo aver letto il libro e sono rimasta meravigliata dell’estrema fedeltà al libro, sia per quanto riguarda la storia che la caratterizzazione e interpretazione dei vari personaggi. In alcuni dialoghi vengono addirittura riportate le stesse frasi dell’omonimo libro.

La consiglio a tutti gli appassionati del genere!

cAST

Mr Bennet: Benjamin Whitrow; Mrs.Bennet: Alison Steadman; Jane Bennet: Susannah Harker; Elizabeth Bennet: Jennifer Ehle; Mary Bennet: Lucy Briers; Kitty Bennet: Polly Maberly; Lydia Bennet: Julia Sawahla; Charles Bingley: Crispin Bonham-Carter; Caroline Bingley: Anna Chancellor; Mr Hurst: Rupert Vansittart; Mrs Hurst: Lucy Robinson; Fitzwilliam Darcy: Colin Firth; Gerogiana Darcy: Emilia Fox; Lady Catherine De Bourgh: Barbara Leigh-Hunt; George Wickam: Adrian Lukis; Col. Fitzwilliam: Antony Calf; Rev. William Collins: David Bamber; Sir William Lucas: Christopher Benjamin; Charlotte Lucas: Lucy Scott; Maria Lucas: Lucy Davis.

 

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11 commenti

  1. Urca, hai scritto un post che vale una tesina.
    Considerami un tuo fervente ammiratore, in quale senso lascio a te declinare.
    Si dà il caso che nel mio sprogrammato e squinternato leggere, abbia esitato anche la Austen, e devo dire di avere finito il libro, considerando che due titoli su tre li lascio al di là del valore letterario.
    Peraltro, non ricordo bene se fosse l’ultranoto Orgoglio e Pregiudizio, anzi propendo fosse il da te superbiasimato Ragione e Sentimento – che se fosse così, mi viene da sorridere.
    (Jane Austen l’associo a un altro notevole, Trollope)

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  2. Bell’articolo 🙂
    L’epoca vittoriana affascina molto, almeno nei libri, anche me 🙂
    Collins Wilkie, Thomas Hardy, George Eliot, Elizabeth Gaskell, il tipo della fiera delle vanità che non mi ricordo come si chiama 😀 e altri che ora non mi sovvengono.
    Della Austen però non ho letto una mazza 😀 l’ho sempre percepita come troppo “pomposa”

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  3. “Becoming Jane” è un bellissimo film! Anne Hathaway sempre al massimo come sempre, peccato però ci sia poco di vero. Se avessimo tutte le lettere di Jane sicuramente sapremmo di più, ma quasi certamente nella realtà tutta la storia si ridusse a qualche viaggio mentale…non di più. 😦

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