Justice League: ma siamo proprio sicuri che sia un film bellissimo? [Recensione]

Attenzione: la recensione contiene spoiler! 
Spoiler alert

Io vi avverto, quella che state per leggere è l’ennesima recensione negativa di un film. Ma come?– vi chiederete- possibile che questa parla male di tutto?

Sì! Forse pretendo troppo, ma quest’anno, a parte qualche eccezione, non sono ancora riuscita a trovare un film che mi abbia lasciata pienamente soddisfatta e Justice League, ahimè, è fra questi.

Justice League

Probabilmente sarò una pecora nera, dato che ho letto in giro per la rete recensioni decisamente entusiaste a riguardo, ma tant’è, e ora vi spiego anche il perché.

DI COSA PARLA IL FILM

Trama e Cast

Justice League è un film del 2017 diretto da Zack Snyder e scritto da Chris Terrio e Joss Whedon. Ispirato all’omonimo gruppo di supereroi dei fumetti DC Comics, il film è la quinta pellicola del DC Extended Universe (DCEU) ed è interpretato tra gli altri da Ben Affleck, Henry Cavill, Gal Gadot, Ezra Miller, Jason Momoa, Ray Fisher e Ciarán Hinds. Il film è stato annunciato nell’ottobre del 2014, con Snyder alla regia e Terrio incaricato di scrivere la sceneggiatura. Le riprese sono cominciate l’11 aprile 2016 e si sono concluse il 1 ottobre. Nel maggio del 2017, Snyder ha abbandonato il progetto in seguito ad un lutto familiare, lasciando a Whedon la gestione della post-produzione e la regia delle riprese aggiuntive. Whedon è rimasto accreditato come co-sceneggiatore del film. Justice League è stato distribuito il 16 novembre 2017 in Italia e il giorno seguente negli Stati Uniti.

Trama: Alimentato dalla sua rinnovata fiducia nell’umanità e ispirato dal gesto d’altruismo di Superman, Bruce Wayne chiede aiuto alla sua ritrovata alleata Diana Prince, per affrontare un nemico ancora più temibile. Insieme, Batman e Wonder Woman si mettono subito al lavoro per trovare e assemblare una squadra di metaumani pronti a fronteggiare questa nuova minaccia. Ma nonostante la formazione di questa alleanza di eroi senza precedenti – Batman, Wonder Woman, Aquaman, Cyborg e Flash – potrebbe essere già troppo tardi per salvare il pianeta da un attacco di proporzioni catastrofiche.

Partiamo subito da un grande bugia che ci viene propinata: nella locandina troneggia il motto 5 eroi uniti per salvare il mondo. E sono lì, tutti e cinque, con le loro pose plastiche, fighissimi, imponenti… ma questa, siori e siore, è una grandissima palla! Già, perché (attenzione che parte lo spoilerone) questi cinque eroi non sono niente, se non le pedine che riportano in vita Superman, il quale risolverà la situazione con 4 scaffittuni al cattivo (sì, le parole tecniche oggi si sprecano).

Questa squadra di eroi viene sì, raggruppata con l’intento di salvare il mondo, ma in realtà non sa fare altro che prenderle di sana ragione.

La storia di per sé è un tantino debole, troppo romanzata, scontata, prolissa, con un epilogo alquanto prevedibile. Partiamo con un inizio che decisamente non decolla: Bruce Wayne va alla ricerca degli eroi per convincerli ad unirsi, scimmiottando in modo assurdo il personaggio di Tony Stark: ho i soldi, so figo, so bello, so fotomodello. E non vi nascondo che durante alcune scene a me è venuto da dire: “Sì, ja… muoviti, dopo la limoni Lois Lane”. Nella seconda parte del film, cioè da quando Superman riprende conoscenza, le cose si movimentano un pochino, c’è più azione, più scontri… ma sembra comunque mancare quel -chiamiamolo- patos che ti fa amare una storia di questo genere.

I protagonisti poi, sono trattati veramente male. Partiamo da Aquaman, interpretato da Jason Momoa, la sua presenza nel film è utile quanto un calzino spaiato. Non fa veramente nulla, se non punzecchiare ogni tanto il cattivo. Sembra che sia stato inserito solo per bellezza che ai fini della storia. Sta lì, fa il figo ( e non che mi dispiaccia), e… basta!

Qualcuno giustamente mi potrà far notare che la sua presenza serve semplicemente a introdurre il film a lui dedicato in uscita il prossimo anno, e ok, va bene. Ma avevano a disposizione un personaggione e non l’hanno saputo utilizzare.

Poi ci sta Bruce Wayne, alias Batman, interpretato da Ben Affleck. Inizierò con il dire che per quanto mi riguarda non apprezzo per nulla l’attore scelto per l’uomo pipistrello. Ho amato il Batman di Christopher Nolan, con un fantastico Christian Bale… e il paragone, purtroppo, mi parte in automatico. Rispetto al precedente episodio, Batman v Superman, pare che si sia redento. La morte di Superman lo ha cambiato, facendolo in qualche modo diventare un brutta copia di Tony Stark, al quale manca l’estro creativo. Praticamente in tutto il film, oltre ad essere mal menato, di tanto in tanto usa la sua pistola spara rampino e cambia macchina (Mercedes Benz rules).

Victor Stone alias Cyborg, interpretato da Ray Fisher, è un personaggio. Non c’è molto da dire su quest’ultimo. Sappiamo che è l’unico che può in qualche modo cercare di riparare il danno fatto dal cattivo, Steppenwolf, e che tutti cercano di guadagnare tempo affinché  questo riesca a combinare qualcosa con i suoi magheggi. Stessa considerazione vale per Diana Prince alias Wonder Woman, interpretata da Gal Gadot, la quale viene inquadrata il 90% delle volte da dietro altezza culo, ma vabbè…

Barry Allen alias Flash, interpretato da Ezra Miller, rappresenta, fra tutti, il personaggio più simpatico. Ricorda sfacciatamente lo Spiderman di Homecoming, ma è comunque una boccata di aria fresca nel film. Anche quest’ultimo però, è stato trattato un pochino male: Flash che inciampa? Ne vogliamo parlare?

La star indiscussa e non annunciata è ovviamente Superman, che con la sua resurrezione sembra voler far capire che, senza di lui, possono raggruppare squadre fatte da Dei, eserciti, o chissà chi, ma non c’è storia. Il mondo ha bisogno di Clark Kent, altrimenti i cattivi ballano la conga. E la dimostrazione di tutto ciò è la semplicità con cui sconfigge il povero Steppenwolf. Mentre quest’ultimo ha mal menato i 5 eroi uniti per salvare il mondo, contro Superman non può nulla.  Prende letteralmente quattro schiaffi e calci nel sedere e Ciao! Il film è finito! Manca solo che venga sculacciato con un: “Su, torna a casa, facciamo finta che hai fatto uno scherzo”.

Justice League è un film dalla storia scontata, dove riesci a capire tutto dal momento in cui inizia ad aleggiare l’ipotesi di riportare in vita Superman. Debole a livello narrativo e troppo romanzato, dove i protagonisti non funzionano né da soli e né come squadra.

Sembra proprio che i film della DC facciano un po’ fatica a partire… e Justice League è l’ennesima conferma di tutto ciò.

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16 commenti

  1. Bellissimo no ma tutto sommato secondo me fa il suo lavoro di puro intrattenimento, ha più di un problema ed è evidentissimo. Per quanto mi riguarda è Flash ad uscirne peggio, non credo funzionasse molto il suo tentativo di essere , simpatico/disadattato e in battaglia correva e basta a destra e a manca, pure lui non sapevano come gestirlo.

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