Letture abbandonate: Cappuccetto rosso sangue di Sarah Blakley-Cartwright

Oggi vi parlo della prima lettura estiva inesorabilmente abbandonata: Cappuccetto rosso sangue di Sarah Blakley-Cartwright.

Il libro l’ho acquistato un po’ di tempo fa, era in offerta al supermercato e lo pagai meno della metà. Avevo visto il film, del quale non ricordo assolutamente nulla, e volevo ripercorrere la sua storia  senza rivederlo.

Ho comunicato sulla pagina facebook del blog che lo avrei letto e già lì mi sono arrivati i primi avvertimenti: “Leggi quel libro?”; “…e se poi te ne penti?”. Siccome sono peggio di San Tommaso, con la scusa del: “Mica posso leggere Guerra e pace a mare, fatemi rilassare un po’” ho iniziato la mia lettura… terminata inesorabilmente dopo appena 64 pagine.

La storia di questo libro nasce male: non è il film che si è ispirato ad esso bensì il contrario. Il libro è infatti tratto dalla sceneggiatura scritta da David L. Johnson perché, come ha spiegato la regista Caterine Hardwicke, i personaggi necessitavano di essere approfonditi, perciò: perché non scriverci una storia? Quest’ultima è stata affidata ad una giovane Sarah Blakley-Cartwright, che ha avuto l’ingrato- almeno per quanto mi riguarda- compito di scrivere un libro non nato dalla sua fantasia.

Ho scoperto tutto ciò dopo aver già letto le prime 50 pagine, altrimenti penso che non avrei mai dato a Cappucce rosso sangue la possibilità di ricavarsi uno spazietto nella mia libreria.

La storia si propone di rivisitare la favola di Cappuccetto Rosso rendendola un po’ più cruenta e sanguinaria e con il film c’erano in qualche modo riusciti, non producendo sicuramente una pellicola che rimarrà nella storia del cinema ma comunque godibile.

Di cosa parla il libro

Valerie, una coraggiosa ragazza cui la nonna ha donato un manto di seta rosso, vive nel piccolo villaggio di Daggorhorn, assediato da anni da un lupo mannaro. Di giorno la belva prende sembianze umane e di notte, quando la luna ha il colore del sangue, si aggira per i boschi e uccide senza pietà. Il lupo potrebbe essere chiunque: Peter, il giovane solitario e misterioso di cui Valerie è innamorata, il ricco Henry, a cui la ragazza è promessa in sposa, Lucie, la dolce sorella che Valerie adora e a cui vorrebbe assomigliare, o chissà chi altro. Mentre la popolazione, sempre più spaventata, decide di chiamare un cacciatore di licantropi, la ragazza dal manto rosso percepisce un insistente richiamo: “Vieni via con me…” Basato su una sceneggiatura di David Leslie Johnson.

Perché ho abbandonato la lettura

Odio non finire di leggere un libro, però ho deciso di non continuare letture che non mi prendono. Perciò, dopo aver provato, e giuro ho provato veramente, ho capito che non era la storia che faceva per me…e quindi next!

Non mi ha convinto molto lo stile dell’autrice, sembra essere un po’ acerbo e ricco di particolari inutili. La storia sin da subito appare poco coinvolgente e non ci sono caratteristiche o avvenimenti che spingono il lettore a voler continuare con la speranza di trovare pagine più interessanti. Sin dall’inizio aleggia questo mistero del lupo, ma è trattato come se fosse uno spauracchio. In più ho trovato dei passi veramente stupidi. Capisco che la storia sia ambientata in un periodo dominato da usanze arcaiche, ma possibile che una donna possa scegliere l’uomo della sua vita guardando la sua bisaccia?

Non mi sento di dare un voto  perché ho abbandonato la lettura dopo neanche 60 pagine, ma sicuramente mi sento di non consigliarlo: guardatevi il film.

 

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20 commenti

  1. Quindi nonostante gli avvisi hai perseverato ?
    Sei pertinace brava 🙂
    Leggendo mi pare che siamo quasi sul gotico
    Se bazzichi tale genere ti consiglierei 
    Melmoth  l’errante maturin e il monaco Lewis 

    P.s la bisaccia .. Mai letta altrove sta cosa 😀

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  2. Su Premium si stanno rimbalzando il film da un canale all’ altro, ma ancora non mi ha tentata 😃
    Anche io faccio come te, ho una lista troppo lunga per sprecare tempo in letture che non mi coinvolgono..anche prima delle 60 pagine!
    Buona giornata 😊

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  3. A me non attirava neppure il film… quindi ora so per certo che il libro non ne vale la pena! comunque farò come te, i libri che non mi faranno provare piacere nel leggerli li abbandonerò!

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