Ricordi, muratori e vacanze turbolente

Storie di Cortese Irriverenza #6

Nell’ultimo periodo ho imparato una piccola grande lezione di vita: mai fare progetti che vadano aldilà delle 24 ore. Perché questo? Beh, oltre a varie ed eventuali che non sto qui a raccontarvi per evitare di perdervi come follower, vi racconto una breve storia triste, che in realtà ha avuto i suoi risvolti positivi. Anche perché, seconda piccola grande lezione di vita, bisogna sempre cercare di vedere un qualcosa di positivo in quello che ci accade, onde evitare di finire in un eremo a parlare con gli scoiattoli.

A fine luglio avevo proclamato a gran voce- terza piccola grande lezione di vita: mai comunicare i propri piani- la decisione di dedicare questi giorni di vacanza al mare, alla lettura e alla scrittura e in parte devo anche dire che ci sto riuscendo. Se non fosse che i miei genitori hanno deciso di fare alcuni lavori di ristrutturazione. All’inizio bisognava dare una sistemata solo al bagno, poi però i lavori si sono diramati e in mezzo è finita anche la mia stanza.

Per errore hanno buttato giù il muro della mia camera, il quale la divide dal bagno. Vado via la mattina lasciando la stanza in ordine, con i teli riposti sui mobili e sopra i libri per proteggerli dalla polvere; ritorno e trovo mezza parete mancante e un buco enorme in un angolo. Quando mi sono trovata di fronte a questo scenario a dir poco apocalittico non sapevo se mettermi a gridare come una pazza furiosa, piangere, ridere o fare tutte queste cose insieme. Siccome però, ho deciso di affrontare il tutto con un nuovo spirito zen, ho cercato di mettere a tacere il piccolo Hulk che soggiorna dentro di me cercando dei motivi “logici” a tutto ciò, che vi elenco brevemente:

  1. Il karma non esiste;
  2. Ho offeso qualcuno ai piani alti;
  3. Sono vittima di potenti bestemmie e maledizioni;
  4. Hanno scambiato il mio progetto con quello di qualcuno che voleva il bagno in camera;
  5. forse c’è nascosto un tesoro da qualche parte che a giorni troverò.

Ovviamente un muro si sistema, la rottura di scatole dove sta? Caso ha voluto che la parete buttata giù per sbaglio fosse proprio quella dove risiedono le mie librerie, con tutti i miei libri catalogati per: colore, casa editrice, stato di lettura, lunghezza e larghezza. Ho dovuto togliere tutto, ma proprio tutto, cercando dei luoghi di fortuna dove accatastare i libri con la speranza che non venissero ulteriormente rovinati da polvere e detriti.

Fortunatamente proprio ieri ho finito di risistemarli e, per chi se lo domandasse, stanno bene!

La cosa positiva in tutto ciò è che ho fatto un tuffo enorme nei ricordi, perché mi sono ritornati fra le mani un sacco di volumi che hanno una storia che va aldilà di quella che racchiudono al loro interno. Ho sfogliato le vecchie pagine ingiallite di Pinocchio, con il quale ho imparato a leggere e mi sono ricordata come da piccola amavo “abbellire” i miei libri evidenziando ogni riga con un colore diverso. Ho accatastato nuovamente tutti quei vecchi libri rubati durante le mie razzie a casa dei miei nonni. Quando andavo a trovarli mi perdevo nella ricerca di titoli che potessero interessarmi e ogni volta me ne tornavo a casa con almeno una busta piena. Nonna rideva felice di non avere più quei libri fra le scatole e io ero contenta di rimpolpare la mia libreria. Ho messo a posto libri e fumetti che pur non racchiudendo chissà quale grande storia, raccontano comunque momenti felici. Ho guardato la loro copertina e mi è venuta in mente la giornata in cui mi sono stati regalati o lo scopo che, teoricamente, dovevano avere: una gita fuori porta con deviazione libreria, una sorpresa improvvisa, un dono preso per caso, un tentativo di farmi appassionare a qualcosa che non conoscevo, ecc… ecc…

E poi mi è arrivato fra le mani lui, il volume numero 16 di Lamu’.

Questo fumetto fu, in assoluto, il primo manga ad entrare nella mia libreria. Lo comprai in edicola insieme a mia cugina che già, all’epoca, era una sottospecie di otaku. Venivo da una cultura fumettistica fatta di Topolino e Pookie e ricordo il mio senso di disagio nell’approcciarmi per la prima volta a questa nuova tipologia di fumetti. Questo volume diede il via ad anni di acquisti di manga: Dragon Ball, Gigi la trottola, One piece, Black cat, Alita, Inuyasha e tantissime altre che non sto qui ad elencarvi. Qualche collezione sopravvive ancora; qualche altra, ahimè, è stata distrutta dalle grinfie dei miei fratelli più piccoli.

Lamu’ è l’unica collezione non completa all’interno della mia libreria, ma mantiene comunque un posto d’onore per tutto quello che rappresenta. E credetemi, con tutte le mie fissazioni nel dover avere tutti i volumi di una saga inseriti in ordine di numero crescente… per non essere finita in una scatola significa che è davvero importante.

Work in progress

E quindi… niente: con la speranza di riavere nuovamente la mia stanza integra a breve, senza che venga buttato giù altro, ci leggiamo al prossimo post! 🙂

E se vi va raccontatemi nei commenti le vostre storie legate ai libri che possedete, sarò felice di leggervi!

A presto!

Se ti è piaciuto l’articolo, leggi anche le altre storie di Cortese Irriverenza! 😀

 

Annunci

29 commenti

  1. Sono diventata anch’io un po’ fatalista e cerco di trasformare il brutto in discreto , ovvero di trovare il lato positivo anche nella più nera disfatta….

    Per me i libri sono il pane quotidiano , ma li tengo nelle librerie senza catalogarli …..
    Li presto … , ma dovrei dire “li prestavo” , volentieri , perche’ così facendo ne ho persi di vista un bel numero…….
    Pur essendo un po’ incasinata , io ammiro quelli come te ……Ma riesco ad essere attenta solo in ambito lavorativo…..

    Complimenti per le tue belle raccolte!

    Piace a 1 persona

  2. Credo che ci sarei rimasto di sale…

    Vero un lato positivo lo si trova sempre o quasi 🙂
    citando il buon Balzac:

    “Gli eventi non sono mai assoluti, e i loro risultati dipendono interamente dagli individui: la sciagura e un trampolino per il genio, una sorgente per il cristiano, un tesoro per l’uomo abile, per i deboli un abisso”

    Sei bella precisa però pure per colore? 😀
    io solo per autore e a seguire altezza 🙂

    Comunque il buco nel muro ha pure il suo fascino 🙂
    Non sarà misteriosa come la crepa di Amy Pond ma non è nemmeno cosi pericoloso 😀

    mmh.. storie legate ai libri
    Beh attinente al discorso “non tutto il male..” io ho iniziato a leggere tardi (25) prima solo Topolini …
    Come ho iniziato?
    Mi ero infatuato ( a senso unico..) di una fanciulla il pensiero era talmente presente che non riuscivo a far nulla
    Provandole un po’ tutte ho scoperto che la lettura era l’unica cosa che mi distraeva
    Salvo che a volte mi immedesimavo nel libro e che di conseguenza “inserivo ” anche lei 😀

    Piace a 1 persona

  3. Ma che brava che sei.
    A subire, superare e poi, last but not least, a raccontarlo.
    Anch’io, come Marcello (il commentatore precedente) avrei avuto una reazione simile a sua.

    (Piuttosto, a proposito dei manga, non è che, insomma, non li vedo molto insieme a un Tolstoi e neanche a… Pinocchio)

    Piace a 1 persona

  4. Catalogare per colore mi mancava XD io lo faccio per autore e collana, tipo tutti i Best seller della Mondadori o i Classici, e il colore viene in conseguenza di questo. Io mi sarei adirato, roba da armageddon. Lamú non l’hanno mai più ristampato, è un vero tesoro da tenere stretto, solo di recente han fatto due volumi a colori. Inuyasha lo vorrei anche io, spero in una nupva edizione prima o poi, l’altro nella foto è Ranma?

    Piace a 1 persona

      • Un po’ quello che faccio io con One Piece… superati i 70 volumi mollare mi sembrava un peccato, non mi piace avere serie monche e dubito riuscirei a rivendere tutti sti volumi. Oggi siamo 83 (OTTANTATRE!) e ho sempre l’angoscia a leggerlo…

        Piace a 1 persona

      • Per fortuna i miei volumi di one piece li distrussero i miei fratelli in corso d’opera e smiso di comprarlo. Uo credo che arrivati ad un certo punto devono concludere…altrimenti diventa una storia trita e ritrita…

        Mi piace

      • Mah, più che altro OP è diventato terribilmente prolisso e molti capitoli sono realizzati solo ex esclusivamente per allungare il brodo, tipo dove racconta la vita di tizio che tanto è inutile ai fini narrativi, per essere una serie essenzialmente di mazzate (benché spacciata di sentimento e profondità psicologica) parlano davvero tanto, a volte bastano le sole immagini a parlare. Un giorno mi sfogheró in un post dedicato XD

        Mi piace

  5. Ormai appena un libro arriva tra le mie mani il Nanetto (mio figlio) se ne appropria portandosi con sé le pagine più belle e facendone dei coriandoli!
    Confido nel pendoarismo, quando non cado in un sonno profondo!
    Sono senza speranze 😅

    Piace a 1 persona

Rispondi a Guido Sperandio Annulla risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.