Fides di Ivan Zippo [Recensione]

Oggi vi parlo di un libro edito da La strada per Babilonia, Fides, dove l’umanità si scontra con un pericolo extraterrestre.
Buona Lettura!
🙂

Titolo: Fides
Autore: Ivan Zippo
Casa Editrice: La Strada per Babilonia (25 aprile 2017)
Pagine:  191
Prezzo: kindle € 3,99; copertina flessibile € 11,05
Acquistalo su Amazon: Qui
Trama: Chi sei, Lincoln Morse? Chi sei? Un soldato, un servo, un difensore della pace, oppure uno che semplicemente ama sparare? Sei un salvatore o un assassino? Sei una macchina? Un uomo? Il risultato di anni e anni di arte della guerra? O sei solo uno che non ha un posto nel mondo? E dimmi, Lincoln, cosa si nasconde dietro la tua divisa, sotto la corazza: c’è un cuore lì? Un cervello che ragiona? O sei l’algoritmo del massacro? E quando ti chiederanno di dare di più, quando ti chiameranno per rinunciare a tutto, persino a te stesso, per difendere il pianeta da una nuova minaccia, cosa risponderai? Tu non lo sai ancora, nessuno lo sa, ma la fine è vicina. E correrai, tu e i tuoi uomini, tu e tutti gli eserciti. Danzerete in un’ultima guerra, nell’estrema speranza di rimediare al più grande orrore di sempre. Ma ogni soldato lo sa: ogni fine è solo il preludio di un altro inizio. Sarai l’uomo e il soldato che ci aspettiamo? La tua fede verso la divisa ti permetterà di salvarci? Tornerai mai da me?

In fin dei conti cosa sono se non uno strumento? Chi non lo è, oggi? Noi siamo il lavoro che facciamo, abbiamo un valore rapportato a ciò che siamo in grado di produrre. Se non produci sei solo un peso a carico degli altri, la zavorra che nessuno vuole ma che tutti faranno finta di sopportare, perché, in fin dei conti, bisogna far vedere che siamo un popolo di persone politicamente corrette. È importante far vedere che c’è sempre un posto per tutti, che è solo una questione di impegno, anche se poi non è così. Faranno di tutto per farti credere che puoi fa parte del circuito, perché se così non fosse non ti resterebbe che rassegnarti all’idea di non essere parte di quella società e doverti creare la fortuna per conto tuo. A quel punto sei un pericolo, sei fuori controllo.

Il libro, scritto da un giovane Ivan Zippo, racconta la storia di Lincon Morse, un soldato ligio al dovere e all’onore. Al fine di difendere la sua patria decide di sottoporsi ad un addestramento del tutto sconosciuto che lo porterà addirittura su un altro pianeta. Deciderà di abbandonare la sua vita e partire. Scoprirà di dover salvare la terra da un pericolo extraterrestre.

Il libro si divide in due parti, una che racconta il periodo dell’addestramento sulla luna, quando Lincol perde piano piano la sua umanità; l’altra che descrive la guerra vera e propria. Lo stile dell’autore è molto semplice e dona alla storia una scorrevolezza che permette al lettore di divorare il libro in pochissimo tempo. I personaggi e le situazioni che affrontano vengono descritte nel dettaglio e, a volte, sembra che si voglia mostrare più il lato umano, mettendo in evidenza i sentimenti e le sensazioni vissute, che un freddo report di guerra.  Di Linconl viene raccontato il percorso che sta affrontando ovvero quello di un uomo che arrivato ad un punto della sua vita, si rende conto di essere diventato una macchina per uccidere e di aver perso tutta la sua umanità. E la stessa cosa accade per i vari personaggi che si incontrano mano mano.

Il finale lascia del tutto spiazzati, raccontando una verità incredibile e sconvolgente, che un po’ riflette l’immagine che troviamo sulla copertina, ma non vi dico altro per non rovinarvi la sorpresa.

La bellezza di questa storia sta nel fatto che, nonostante parli di guerra ed extraterrestri, è ricca di spunti di riflessione che spaziano in diversi ambiti. Non è un freddo reportage ma un susseguirsi di punti di vista, di sensazioni, di sentimenti e di avvenimenti ovviamente. Complice di tutto ciò è anche la narrazione a più voci. Di volta in volta, infatti, possiamo osservare quello che accade con gli occhi di Kelly, di Viktor o di Amir…

L’unico elemento che un po’ va a penalizzare il tutto è che manca di coinvolgere di più il lettore nella battaglia in quanto, come già scritto, si focalizza molto sull’aspetto psicologico tralasciando la parte bellica che, a volte, risulta essere un contorno.

Non sono solita leggere storie riguardanti battaglie e guerriglie, ma, quando ho letto la trama di Fides, non ho potuto fare a meno di sfogliare le sue pagine e scoprire cosa racchiudesse. E la mia curiosità è stata premiata in quanto mi sono ritrovata  fra le mani una storia interessante e ricca di spunti di riflessione.

Consiglio la lettura?

Certo che sì.

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9 comments

  1. Tu, come sempre, sei brava, sempre sul pezzo.
    Quanto al libro, non so. Già la dedica iniziale mi lascia un po’ perplesso: “Dedicato a tutte le vittime del colonialismo. In particolare ai Nativi americani e ai Terroni”.
    Ho l’impressione che si metta molta carne al fuoco. Tanto più dai tratti di trama che hai dato.
    Un libro che invece ho appena finito e apprezzato è “Turista per caso” di Ann Tyler. Non ha pretese, è molto concreto e terra a terra, ma sarà che sono un ammiratore del pragmatismo femminile e amo troppo le donne. Potrei quindi essere considerato di parte, se ciò nonostante… ti fidi, dagli almeno un’occhiata. Basta magari un passaggio su Amazon o analoghi.

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    • Gentilissimo come sempre! 🙂

      Ti dirò, quella dedica inizialmente ha lasciato perplessa anche me, ma ha il suo significato. Il finale stravolge completamente la storia ed è proprio lì che trova il suo senso.
      Ti ringrazio per il consiglio, andrò sicuramente a sbirciare di cosa si tratta. 🙂

      Liked by 1 persona

  2. Mmh la parte psicologica mi interesserebbe però mi par troppo fantasioso per i miei gusti   
    Ci penso su 🙂

    Tre libri in una settimana ? 
    Fischia 😀
    Visto l’andazzo.. Su ibs ci son i saldi 
    libri anche a -70% 
    Facci un salto almeno ti rimane qualcosa per le ferie 😀

    Mi piace

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