5 libri che vorrei leggere quest’anno

Per la rubrica 5 cose che, ideata dal blog Twins Books Lovers, oggi si parla dei 5 libri che vorrei leggere quest’anno.

Quest’argomento in realtà l’ho già trattato in quanto, all’inizio dell’anno, ho stilato una lista dei libri in mio possesso da leggere entro la fine del 2017. Di seguito trovate i miei buoni propositi, e no, non sono cinque! 😀 Per attenermi alla rubrica, vi lascio la trama dei 5 libri che, spero, saranno le mie prossime letture.

  1. Amy Snow di Tracy ReesHertfordshire, 1848. La brina ricopre i campi e le strade quando Amy Snow, la mantella stretta per difendersi dal gelo, si allontana da Hatville Court, la casa in cui ha vissuto per ben diciassette anni. L’unica persona che lei abbia mai amato, Aurelia Vennaway, figlia unica di Lord Charles e Lady Celestina Vennaway, una delle famiglie più in vista della contea, giace sotto sei piedi di terra in un angolo silenzioso del camposanto. E a Amy non resta che svanire come un’orma che si discioglie nella brina. Era stata proprio Aurelia a trovarla, diciassette anni prima, in una tersa mattina di gennaio in cui l’aria era tagliente come vetro. L’aveva vista agitarsi nella neve, minuscola neonata con la pelle fredda come gelatina di fragole, piccolo essere glabro e azzurrino abbandonato ai margini di una foresta inospitale. L’aveva battezzata Snow, perché era piena di neve, e Amy, perché era il nome della sua bambola preferita. E l’aveva portata con sé, a Hatville Court, la dimora dei suoi da tempo immemorabile. Erano cresciute insieme, Aurelia e Amy, come due sorelle inseparabili. Perché così si consideravano, loro. Ma a Hatville Court, e nell’intero villaggio, Amy poteva essere, a seconda dei giorni, degli umori della servitù e dei pregiudizi dei Vennaway, una giovinetta rispettabile o una vagabonda, una sorella o una sguattera. E ora, con la scomparsa di Aurelia, non può più restare nella grande dimora dei Vennaway, divenuta un luogo ostile e inospitale. Abbandonarla è un grande dolore, una pena che si aggiunge a quella che l’affligge da sempre: non sapere chi siano stati i suoi genitori, non avere nemmeno un frammento di informazione su di loro: un nome, la forma di un naso, la canzone prediletta… una cosa qualsiasi. Ad Amy non resta che mettere da parte il dolore e rivolgersi con determinazione al compito che Aurelia le ha affidato poco prima di morire: decifrare una serie di lettere contenute in un pacchetto occultato con cura, lettere che contengono un segreto cui Aurelia non ha mai fatto cenno quando era in vita. Lettera dopo lettera, Amy esegue diligentemente il compito per imbattersi in sorprendenti verità, che saltano fuori una dopo l’altra dall’armadio del passato, e hanno a che fare con i segreti più intimi di Aurelia e con la sua stessa misteriosa origine.
  2. Il simbolo perduto di Dan Brown
  3. L’arte della guerra zombie di Aleksandar Hemon
  4. Il labirinto degli spiriti Carlos Ruiz Zafón: Barcellona, fine anni ’50. Daniel Sempere non è più il ragazzino che abbiamo conosciuto tra i cunicoli del Cimitero dei Libri Dimenticati, alla scoperta del volume che gli avrebbe cambiato la vita. Il mistero della morte di sua madre Isabella ha aperto una voragine nella sua anima, un abisso dal quale la moglie Bea e il fedele amico Fermín stanno cercando di salvarlo. Proprio quando Daniel crede di essere arrivato a un passo dalla soluzione dell’enigma, un complotto ancora più oscuro e misterioso di quello che avrebbe potuto immaginare si estende fino a lui dalle viscere del Regime. È in quel momento che fa la sua comparsa Alicia Gris, un’anima emersa dalle ombre della guerra, per condurre Daniel al cuore delle tenebre e aiutarlo a svelare la storia segreta della sua famiglia, anche se il prezzo da pagare sarà altissimo. Dodici anni dopo L’ombra del vento, Carlos Ruiz Zafón torna con un’opera monumentale per portare a compimento la serie del Cimitero dei Libri Dimenticati. Il Labirinto degli Spiriti è un romanzo inebriante, fatto di passioni, intrighi e avventure. Attraverso queste pagine ci troveremo di nuovo a camminare per stradine lugubri avvolte nel mistero, tra la Barcellona reale e il suo rovescio, un riflesso maledetto della città. E arriveremo finalmente a scoprire il gran finale della saga, che qui raggiunge l’apice della sua intensità e al tempo stesso celebra, maestosamente, il mondo dei libri, l’arte di raccontare storie e il legame magico che si stabilisce tra la letteratura e la vita.
  5. 1984 di George Orwell
  6. La porta delle tenebre  di Gleen Cooper
  7. L’invasione delle tenebre di Gleen Cooper
  8. 22-11-63 di Stephen King: Il 22 novembre 1963 tre spari risuonarono a Dallas, il presidente Kennedy morì e il mondo non fu più lo stesso. Se fosse possibile cambiare il corso della Storia, tu lo faresti? È quello che si domanda Jake Epping, tranquillo professore di Lisbon Falls, Maine, quando scopre che la tavola calda del suo amico Al nasconde un segreto. La dispensa è in realtà un passaggio temporale e conduce al 1958. Per Jake è una rivelazione sconvolgente, eppure l’incredulità non gli impedisce di tornare ai favolosi anni Sessanta e cominciare una nuova esistenza nel mondo di Elvis Presley e James Dean, del twist e delle automobili interminabili. Un mondo in cui Jake si lascerà coinvolgere in una missione straordinaria: fermare Oswald e salvare Kennedy. Sovvertendo per sempre tutte le regole del tempo. E della Storia.
  9. Ti voglio bene assai di Luciano de Crescenzo
  10. La storia infinita di Michael Ende
  11. Donne che corrono con i lupi di Clarissa Pinkola Estés
  12. Memorie di una Geisha di Arthur GoldenCircondate da un’aura di mistero, le geishe hanno sempre esercitato sugli occidentali un’attrazione quasi irresistibile. Ma chi sono in realtà queste donne? A tutte le domande che queste figure leggendarie suscitano, Arthur Golden ha risposto con un romanzo, profondamente documentato, che conserva tutta l’immediatezza e l’emozione di una storia vera. Che cosa significa essere una geisha lo apprendiamo così dalla voce di Sayuri che ci racconta la sua storia: l’infanzia, il rapimento, l’addestramento, la disciplina – tutte le vicende che, sullo sfondo del Giappone del ‘900, l’hanno condotta a diventare la geisha più famosa e ricercata. Un romanzo avvincente e toccante, coronato da uno straordinario ritratto femminile e dalla sua voce indimenticabile.
  13. Le notti di Salem di Stephen King
  14. Il maestro e margherita di  Michail Bulgakov: Un professore esperto di magia nera, un sicario, una strega e un gatto portano scompiglio nella Mosca burocratica e ipocrita degli anni Trenta. Intanto Ponzio Pilato si dispera per non aver potuto impedire la crocifissione di Gesù. In questa atmosfera senza spazio e senza tempo si staglia la passione tormentata fra il Maestro, uno scrittore incompreso relegato in manicomio, e la sua bellissima amante Margherita. Romanzo atipico e dalle infinite chiavi di lettura, il capolavoro di Bulgakov è uno di quei rari libri in cui la densità di significati è pari soltanto alla sfrenata libertà dell’immaginazione. Meditazione sul rapporto e la lotta tra il bene e il male, sulla responsabilità individuale, sul significato della creazione artistica, Il Maestro e Margherita trascende ognuno di questi aspetti, per celebrare a ogni pagina la potenza della fantasia.
  15. Ladra di Sarah Waters
  16. Armadale di Wilkie Collins
  17. La fabbrica del consenso di Noam Chomsky
  18. Fahrenheit 451 di Ray Bradbury

E voi? Avete dei libri che volete leggere entro l’anno?
Fatemelo sapere in un commento!

Ps. Per i curiosi, qui trovate i miei buoni propositi librosi e miei progressi all’interno della reading challenge! 🙂

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47 comments

  1. Se vuoi leggere Memorie di una Geisha allora ti consiglio Storia proibita di una geisha, scritto dalla geisha che ha ispirato Golden per il suo libro! I due infatti hanno avuto una controversia portata in tribunale, perché Golden aveva mancato la promessa di mantenere l’identità della Geisha segreta!

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  2. Ho letto sia Zafon, che Bulgakov sono due libri molto belli! Io invece su cosa vorrei leggere entro l’anno sono impreparata, aspetto il salone per fare acquisti!

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  3. Rispondo un po’ in ritardo ma d’altra parte il blog l’ho pescato recentemente .. mi devo ancora ambientare 😀
    Comunque letti fra questi
    1984 (bello)
    il Maestro e Margherita (mi aspettavo qualcosa di più)
    Di collins ne ho letti tre ma non Armadale
    ah.. spulciando il tuo anobii 😀 tra i libri non letti ho visto le notti bianche di Dostoevskij …
    Da leggere 🙂 breve ma intenso 🙂

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  4. 🙂

    Le notti bianche è scorrevole vai tranqui 😀 lo leggi in un fiato garantito 🙂
    Poi leggerlo ora in una sera d’estate all’aperto con i grilli in sottofondo aiuta pure nell’immersione .. 🙂
    Dostoevskij non è cosi pesante neanche nei romanzi “principali”
    io ho tribolato con i fratelli karamazov ma i vari adolescente idiota delitto e castigo umiliati ed offesi (stupendo) ecc si leggono tutti senza problemi 🙂
    Comunque si verifica da te… non dar retta ne alle “malelingue” ne a me che son di parte 😀

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