Perché non riusciamo a convertirci totalmente al Kindle?

In questi giorni ho letto un articolo che parlava di come la gente non vuole convertirsi all’e-reader. Il mercato degli e-book proprio non decolla, perché?

Da lettrice incallita quale sono avrei delle teorie a riguardo. Innanzitutto ci tengo a dire che ho un Kindle, lo uso quotidianamente ma………rullo di tamburi….. preferisco leggere un libro cartaceo.
Non ho deciso io di comperare questo strumento demoniaco, probabilmente, se non me ne avessero regalato uno, sarei ancora lì a leggere recensioni cercando di convincermi della sua utilità.
È arrivato all’improvviso nella completa indifferenza e con la mal riposta speranza di modificare le mie abitudini di sniffatrice di libri.

Inizialmente il nostro rapporto non è stato idilliaco: è rimasto per  giorni, se non settimane, all’interno della sua scatola sopra la scrivania. Mi guardava con i suoi teneri occhioni, sussurrandomi sensualmente: “usami, fai le 3 di notte con me!”. Ma io, incurante dei suoi richiami voluttuosi, ho evitato qualunque interazione.
Poi un giorno, riluttante, mi sono vista costretta a metterlo in funzione: avevo necessita di leggere un libro e, non essendo disponibile la versione cartacea, ho dovuto comprare l’e-book. Da allora abbiamo iniziato un rapporto di quasi- amicizia. Io lo stimo e lui mi stima, nonostante sia consapevole che preferirò sempre un libro a lui. E qui nasce spontanea la domanda: perché?

Perché un sacco di persone rifiutano categoricamente il Kindle (o chi per lui)? Per moda? Perché non riescono ad accettare facilmente i cambiamenti legati alle proprie abitudini?

Una piccola fetta di lettori osanna questa libreria virtuale preferendola di gran lunga alla carta in quanto ha i suoi lati positivi, dei quali parlerò in un prossimo articolo; ma una buona parte, me compresa, la disdegnano per il semplice fatto che sono una sorta di cacciatori esibizionisti.

Già, cacciatori esibizionisti…e vediamo perché:

Il lettore ama mettere in mostra i suoi trofei di lettura e guardarli compiaciuto. Se tu vai a trovarlo a casa, lui, pavoneggiante, ti farà accomodare nella sala con la libreria, dove potrai ammirare- ma non toccare- le sue prede. Ricorda, inoltre, che se vuoi continuare a mantenere rapporti di amicizia con lui: i libri non si chiedono in prestito, MAI!

Il lettore è perciò un amante della “caccia”: gli e-book si comprano con un click, i libri spesso si cercano. Un Kindle non ti regala le stesse emozioni che provi quando, ad una festa di paese, trovi nascosto e abbandonato, a soli 0,99 centesimi, un libro che probabilmente mai leggerai ma che deve essere assolutamente tuo. È ingiallito, puzza di vecchio, ha una pagina strappata. Ma che ti frega? È la tua preda!

Il lettore ama vivere i propri libri: riordinarli per altezza, larghezza, autore, case editrice, edizione, saga, colore e chi più ne ha più ne metta; infilare post-it colorati perché “quella frase mi rappresenta ma non posso sottolinearla altrimenti il libro si rovina”; evidenziare il mondo e riempirlo di orecchie perché “il libro è mio e ci faccio quello che voglio”; sniffare le sue pagine ingiallite; andare in visibilio per l’odore di carta plastificata; ammirare con fare compiaciuto la propria collezione e pensare “ma quanto ca$$o leggo?” ; andare in una libreria, leggere le trame e provare l’ebbrezza di scegliere proprio quel libro; riprendere dopo un po’ di tempo un vecchio testo, sfogliarlo e rileggere una frase che ci aveva particolarmente colpito e riprovare le stesse emozioni.

Si viene a creare un rapporto dove il cacciatore non ama in realtà il libro, ma tutto quello che gira intorno a lui. Far comparire la e- davanti la parola book va in qualche modo a distruggere, in nome della comodità, tutte quelle caratteristiche che rendono la lettura un piacere, una passione… una caccia!

Un libro, per quanto se ne possa dire, è fatto di emozioni e per molti lettori è di fondamentale importanza il contatto e l’impatto visivo; e un kindle, per quanto possa avere ruvido il suo schermo, non ti regala questa sorta di intimità e segreta amicizia che si vengono a creare ogni volta che decidiamo di andare a caccia.

Nonostante ciò, anche il cacciatore più incallito non può far a meno di notare le caratteristiche positive di un e-reader, il quale viene più visto come un complemento alla lettura, un’utility che può risolvere dei problemi. Ma di questo ne parlerò più in là.

E voi cosa preferite? Kindle o libro? 🙂

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38 comments

  1. Dopo un fantastico Sony S3, gloriosamente defunto sul campo, sono passato a un onesto Kobo aura one. Ho letto libri cartacei solo nel non-tempo tra un e-reader e l’altro.
    Non toccherei un kindle nemmeno con una pertica di tre metri, per un mio problema con i monopòlisti, e non mi manca la carta (tanto la libreria essenziale di cartacei l’ho già più o meno completata)

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  2. Ahah bell’articolo!! 😀 Io leggo ultimamente solo in ebook e se mi capita di leggere in cartaceo, mi sembra quasi strano devo ammettere, il guardare su due pagine anzichè una XD Ma in effetti mi manca non veder crescere la quantità di libri sugli scaffali e stare ad ammirarli, ricordandomi le bellissime storie che ho ‘vissuto’. Solo che lo spazio non è infinito e ho dovuto aggiustarmi come potevo! E tutto sommato sono soddisfatta anche così 🙂 nessie

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  3. mamma mia ma sono io!!! ho le mensole piene di libri, disposti per altezza, autore, edizione. A volte li guardo soddisfatto, sono il mio tesoro. La mia ragazza più volte ha cercato di regalarmi un kindle ma gliel’ho sempre proibito. Amo tenere in mano il libro, sfogliarne le pagine. Un e-book non ha sentimenti. Però devo dire che anche lui è comodo. Lo spazio innanzitutto. Io non ne ho più, non saprei dove mettere ulteriori acquisti. I costi dei libri, molti sono gratuiti leggendoli in pdf. Ma la cosa più importante a cui non avevo fatto caso me la disse poco tempo fa il mio migliore amico che vive in Cina per lavoro. Senza l’e-reader lui non avrebbe la possibilità di leggere nessun libro. Dove lo troverebbe? E se anche ci riuscisse, quanto gli costerebbe? E cosa farne dopo visto il suo stato itinerante?

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  4. …ho più libri che bicchieri in casa….ma sono contenta così.Opto spesso per il prestito in biblioteca e risolvo i problemi di spazio anche se mi dispiace nn avere poi il libro fisicamente. E -reader ? può essere un asoluzione ma manca di poesia e di tutte le sensazioni che offre l’oggetto libro.

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  5. Il kindle lo uso solo per quei libri ai quali non do piena fiducia, quelli che magari hanno catturato la mia attenzione in libreria ma niente di più; non so se mi sono fatta capire spero di si 🙂
    Il libro vince sempre ^^

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  6. Libro. Assolutamente!
    Ne ho letti un paio , di eBook, ma non mi è piaciuto.
    Io ho una libreria. Piena. Con un ordine quasi maniacale. I libri sono disposti in ordine di autore, in base al loro altezza( se quelcuno li sposta, non riesco a far finta di niente, di nascosto li risistemo……. è più forte di me☺️).
    Poi, ogni tanto, quando non ci stanno più, li regalo alla Biblioteca del mio paese. Che è sempre sguarnita. Almeno qualcuno sarà felice…….

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  7. Io da lettrice incallita preferisco la fisicità del libro e anche io amo annusare i libri. Certo ho un kobo che per altro è stato un regalo ma continuo a comprare anche il cartaceo se il libro mi piace molto. Buona serata

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  8. assolutamente libro, la carta mi attrae inesorabilmente, ora mi ha preso la febbre del libro stampato nei secoli passati…l’ebook mi ha attirato per qualche mese alcuni anni fa ma è finita presto, ciauuu

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  9. La sensazione di tenere in mano il libro cartaceo non puo’ essere superata. Ma il kindle mi permette di avere accesso ai libri in italiano e piu lingue: vivendo all’estero è una comodità impagabile. Mi permette di possedere una quantità vergognosa di libri, e non occupare nessuno spazio ad ogni trasloco. Mi permette di usare ogni ritaglio di tempo: a letto al buio, in spiaggia, nella vasca da bagno… il tutto senza rovinarlo!

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  10. Libri, libri e solo libri fatti da pagine di carta. Non mi sono mai avvicinato a un Kindle e non voglio farlo. Sono un po’ all’antica, ma il fruscio della carta sotto le mie dita mi rassicura. Amo sottolineare alcune frasi che mi colpiscono, appuntare a fianco di paragrafi o all’inizio dei capitoli riflessioni, pensieri e osservazioni. Ricordarmi quando e dove ho letto quel particolare libro scrivendone data e luogo sul frontespizio o sulla prima pagina bianca. Insomma, il libro in formato cartaceo diventa un mio personale diario che mi accompagna per qualche settimana. No, non vorrei abbandonare questa mia coperta di Linus.

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  11. Ho un Kindle e lo adoro, lo porto dappertutto ed è comodissimo.
    Tuttavia.
    Tuttavia di ogni libro scaricato nel Kindle, ho una copia cartacea in casa. Perchè se posso scegliere, scelgo l’odore delle pagine dei libri, le dita sulla carta ruvida, le parole bagnate d’inchiostro.
    E più di tutto, non riesco a fare a meno dei segni dell’usura, pagine ingiallite e frasi sbiadite dal tempo.
    Il Kindle è una gran bella invenzione, ma non sostituirei i libri con nient’altro al mondo.

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