Cosa leggo a Natale? Le proposte di lettura di Giunti Editore

Il Natale sta arrivando! E quale periodo migliore per infilarsi sotto le coperte davanti al camino acceso e leggere, leggere, leggere?

Di seguito le proposte di lettura di Giunti Editore. Voi quale leggerete? Io sono indecisa tra “La grande A” e  “Dove Nasce l’arcobaleno”…. nell’incertezza, credo li prenderò entrambi! 😀 


Andrea De Carlo – L’imperfetta Meraviglia

limperfettaUn romanzo che alterna il ritmo del rock, la leggerezza della commedia brillante, e la profondità del tempo che tutto cambia e modifica.
Un continuo mutamento che è la bellezza della vita, la possibilità di essere veramente, fino in fondo, quel che siamo. Succede in Provenza, d’autunno, stagione che mescola le prime umide nebbie con un lungo strascico di calore quasi estivo. I borghi e le ville si stanno vuotando di abitanti e turisti.
Ancora un grande evento però si prepara. Quasi a sorpresa, sul locale campo di aviazione, si terrà il concerto di una celebre band inglese, i Bebonkers, un po’ per fini umanitari, un po’ per celebrare il terzo matrimonio di Nick Cruickshank, vocalist del gruppo e carismatico leader. I preparativi fervono, tutti organizzati con piglio fermo da Aileen, futura moglie di Nick.
In paese c’è una gelateria gestita da Milena Migliari, una giovane donna italiana che i gelati li crea, li pensa, li esperimenta con tensione d’artista. Un rovello continuo che ruota attorno all’equilibrio instabile del gelato, alla sua meraviglia imperfetta perché concepita per essere consumata o per liquefarsi, per non durare. Milena ha detto addio agli uomini e convive da qualche anno con Viviane. Un rapporto solido, quasi a compensare l’evanescenza dei gelati, l’appoggio di una donna stabile e forte, al punto che, tra qualche giorno, Milena si sottoporrà alla fecondazione assistita. Eppure, in fondo, Milena non ha voglia di farlo davvero questo passo che forse non ha proprio deciso. Incerta senza confessarselo, Milena. Come Nick, che si domanda da quando il suo rapporto con Aileen ha perso l’incanto dei primi tempi. Così, una rockstar inglese e una ragazza italiana incrociano i loro destini e nel giro di tre giorni, dal mercoledì al venerdì, tutto accelera e precipita in un vortice inevitabile ed esilarante.

Giulia Caminito – La Grande A

grande-aItaliani in terra d’Africa: esotismo, borghesi e avventurieri. Un mondo sconosciuto, un romanzo stupefacente. Giada è una bambina considerata da tutti perennemente manchevole, troppo minuta, “una raganella”, che vive malvolentieri a casa degli zii in provincia di Milano. Da che sua madre se n’è andata per trafficare con camion, alcolici e bar nelle colonie italiane in terra d’Africa, Giada non pensa ad altro che a raggiungerla in quella che lei chiama “la Grande A”, una terra che immagina piena di meraviglie e di promesse. Ma una volta giunta ad Assab, una cittadina avvolta nell’arsura e nell’aria salmastra, la vita sembra ruotare solo intorno al piccolo bar che Adi gestisce fino a notte fonda, dove Giada fa molte nuove conoscenze: da Hamed, il garzone che non sa scrivere, a Orlando, il compagno della madre animato dalla retorica fascista vecchio stampo; dalla gazzella Checco, che vive in casa come un animale domestico, a Giacomo Colgada, un giovane italiano farfallone che sembra la copia di un attore del cinema. Ed è proprio con lui che inizia la vera storia di Giada: il matrimonio imposto da Adi, le insidie di suocera e nuora, la fortuna economica, il boom del Circolo Juventus di Addis Abeba, gli incredibili viaggi con la jeep nel deserto, i dolorosi chiaroscuri di Giacomo che obbligano Giada al continuo raffronto con una donna dura e intraprendente come sua madre.

Liberamente ispirato alla biografia di famiglia, La Grande A è un esordio narrativo sorprendente che racconta un pezzo dimenticato di storia italiana con una scrittura inventiva e spiazzante.

Andrea Caschetto – Dove nasce l’arcobaleno

arcobalenoIl racconto appassionato e coinvolgente di un viaggio incredibile; pagine di una sincerità spiazzante, di una densità emotiva rara e prodigiosa, di un’energia e felicità contagiose. “Dopo il sorriso di 8008 bambini, quanti ne ho incontrati in questo giro del mondo, ho capito che l’arcobaleno sta dove vogliamo noi. Dalle lacrime degli orfani nascono cento, mille, milioni, miliardi di arcobaleni. E quando l’ultimo avrà smesso di piangere e imparerà a sorridere, finalmente si comincerà a giocare, a godere del diritto alla spensieratezza.” Lo scorso marzo, invitato a parlare alle Nazioni Unite in occasione della Giornata Mondiale della Felicità, Andrea Caschetto è stato salutato da una standing ovation. Al suo discorso l’Assemblea dell’Onu ha reagito con l’entusiasmo che ogni giorno gli testimoniano i suoi fan, quasi 200.000 persone che lo seguono su Facebook e lo adorano per la felicità e la speranza che trasmette.

Questo giovane siciliano ha infatti una vita straordinaria, una storia meravigliosa di generosità, entusiasmo, resilienza che Giunti ha raccolto e ora è felice (sì, felice) di pubblicare.

Operato di un tumore alla testa all’età di 15 anni, Andrea si era ritrovato con una capacità mnemonica ridotta, i ricordi latitavano e si confondevano. Per renderli indelebili occorreva trattenerli e col tempo le emozioni si sono rivelate le ancore più efficaci. Dotato da sempre di una sensibilità particolare, di generosità innata e di doti comunicative straordinarie, Andrea si era sempre interessato ai destini degli ultimi, impegnandosi in attività di solidarietà internazionale. Poi, in occasione dell’inaugurazione di un centro pediatrico a Johannesburg realizzato grazie ai fondi raccolti dal liceo di Ragusa, l’illuminazione: “Ho conosciuto i bambini e il loro sorriso mi ha sciolto. Quegli occhi che brillano, il desiderio del contatto, gli abbracci, le piccole mani che stringono, chiedono attenzione, reclamano amore, e a te sembra di non averne abbastanza per tutti. Hai voglia di piangere, ti pare impossibile che il male prenda questi angeli, però non puoi, hanno diritto al sorriso almeno quello e tu devi darti da fare per darlo, un risarcimento al dolore. Ho cominciato così”. I sorrisi dei bambini erano davvero indimenticabili e nel 2014 Andrea ha intrapreso un “Grande Viaggio delle Emozioni” per regalarne e riceverne ancora e ancora. “Ambasciatore del sorriso”, così lo hanno chiamato; certamente lo è per le migliaia di bimbi che in un anno ha fatto giocare, suonare, ballare, ridere negli orfanatrofi dei paesi più poveri del mondo. Viaggiando tra Asia, Africa e America Latina con mezzi di fortuna, mangiando quand’era possibile, dormendo dove capitava – spesso a casa dei sostenitori del suo folle progetto, che sul web diventava man mano più noto e virale – scontrandosi con realtà dure e dolorose a rischio talvolta della sua stessa vita.

Andrea devolverà in beneficienza tutti i proventi derivanti dalla vendita del libro. Una parte di essi è già stata destinata ad Africa Milele Onlus per la costruzione della “Ludoteca nella Savana” a Chakama, in Kenya.

Marco Ferrante – Gin tonic a occhi chiusi

gin-tonicUn romanzo dall’ironia affilata e implacabile, che racconta il punto di congiunzione tra una titubante e disorientata borghesia e la politica, in una Roma bellissima eppure irrimediabilmente in via di decomposizione,  un mondo nel quale saper preparare un gin tonic a occhi chiusi è, al tempo stesso, un vacuo slogan, un collaudato gesto di seduzione e anche un inutile e inconsapevole passo di danza su un abisso che non si vede, ma forse c’è.

Non c’è niente che dia più soddisfazione a Elsa Misiano di raccogliere con un pretesto tutto il personale di servizio di cui dispone: per questo un paio di volte l’anno riunisce l’intera famiglia per un festeggiamento in grande stile. Sessantacinque anni, tendenza alla pinguedine, capace amministratrice di una rendita robusta, moglie di un importante avvocato fanatico di Porsche e ideologo di barche, ha cresciuto i tre figli maschi nello spirito di una (mal)sana competizione: Gianni, primogenito e fiscalista di grido, colpevole di aver sposato una provinciale di sinistra; Paolo, deputato quarantenne in attesa del quarto figlio, perplesso portavoce di una donchisciottesca campagna contro l’energia eolica; e infine Ranieri, il prediletto della madre, giornalista conformista, furbetto, frivolo, fortunato, considerato dagli altri due – unanimi – uno stronzo. Ma quando Gianni viene chiamato in tv per chiarire i suoi rapporti con un imprenditore arrestato per corruzione, frode fiscale e associazione per delinquere, i consigli (e i preziosi contatti) dell’odiato Ranieri gli diverranno indispensabili. Per non parlare del povero Paolo, che di lì a poco si ritroverà invischiato in un’imbarazzante liaison con una ragazzotta “in odore di meretricio”, a cui incautamente ha donato una collana di Bulgari. Su uno sfondo di case costose e ben arredate, Martini al Plaza, scandaletti politici, pettegolezzi, colpi bassi e molta ipocrisia, i Misiano condurranno il lettore in luoghi dove a governare con grande nonchalance è un vuoto spettrale.

 Chiara Moscardelli – Volevo solo andare a letto presto

lettoAgata Trambusti è una giovane donna ipocondriaca e un po’ nevrotica. Cresciuta nel borgo hippy di Calcata, fuori Roma, da una madre single, ideologica e innamorata di cristalloterapia che le ha vietato tutte le cose piacevoli dell’infanzia – tra cui la televisione – ora Agata vive a Roma, lavora in una casa d’aste ed è una fan sfegatata di telenovelas brasiliane. Ma il suo quieto, piccolo mondo va in frantumi quando si “scontra” con un uomo misterioso durante un sopralluogo in una villa sull’Appia per la valutazione di alcuni quadri. Chi è? Che cosa vuole da lei? Perché la segue persino a Barcellona durante un secondo sopralluogo? Agata è letteralmente travolta da Fabrizio Calcaterra. Vorrebbe liberarsene, ma capisce ben presto che non può. I due sono legati a doppio filo: perché c’è un mistero dietro i quadri che solo Agata potrà svelare e perché entrambi sono in pericolo. Rischiano soprattutto di lasciarsi andare…

 

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