L’erede di Tahira di Linda Bertasi [Recensione]

informazioni libro

Autrice: Linda Bertasi
Genere: Paranormal Fantasy
Edito: Self- Publishing
Sinossi: Viserbella 1561. Una donna, accusata di praticare la stregoneria, sta per essere condotta sul rogo. Prima di morire consegna alla figlia un prezioso diario e il suo ciondolo a forma di stella a sette punte. Viserbella 2013. Arianna è in vacanza e, passeggiando sulla spiaggia, trova un misterioso volume incustodito. Subito, lo riporta nella libreria indicata sulla copertina, ma non farà più ritorno a casa. Catapultata in una dimensione parallela con la mente spoglia di ricordi, tenterà di sopravvivere e di recuperare la memoria aiutata da un gruppo di ragazzi che sembrano conoscerla molto bene. Nel suo passato si annida la magia, la superstizione e il dramma. Tutto un mondo sta per esserle svelato e un gravoso fardello la investirà, perché lei è l’Erede e deve compiere una missione. Tra cristalli e Libri delle Ombre, incantesimi e leggende che affondano le loro radici nell’Antico Egitto, l’atavica lotta tra Bene e Male domina le pagine di un romanzo dove niente è come sembra, il tempo è una corsa a ostacoli e i nemici si nascondono nell’ombra.Recensione

Prima della morte di Tutankamon il Dio Anubis affidò ad Amneris la coppa di Ankh, o coppa dell’immortalità. Chi beve l’elisir contenuto nella coppa di Ankh avrà il dono di poter godere della vita eterna, ma se la coppa finisce nelle mani sbagliate porterà guerra e distruzione. (Leggenda Egizia)

Linda Bertasi, giovane scrittrice classe ’78, è un’appassionata di storia e letteratura inglese. Dopo diversi romanzi storici, fra i quali Il profumo del sud e Il silenzio del peccato, decide di cimentarsi per la prima volta in un paranormal fantasy: L’erede di Tahira.

La storia inizia nel passato, ci troviamo a Viserbella nel 1561, dove una donna, accusata di stregoneria, sta per essere bruciata sul rogo. L’attenzione si focalizza su un diario che sta scrivendo prima di andare incontro al suo triste destino. Un piccolo tesoro che verrà tramandato da madre in figlia per giungere un giorno nelle mani dell’erede. In seguito a questo breve prologo, veniamo catapultati nel 2013 dove incontriamo Arianna, una ragazza da poco rimasta orfana, che decide di trascorrere la sua estate a Viserbella a casa della nonna, inconsapevole che questa vacanza le sconvolgerà completamente la vita. Casualmente troverà un misterioso libro e questo ritrovamento darà il via ad una serie di eventi che la catapulteranno in una dimensione parallela in compagnia di 7 ragazzi e ragazze che le diranno di essere suoi amici ma dei quali lei non conserva memoria. Inizierà così un lungo viaggio spazio-temporale in giro per il mondo alla ricerca dell’unica cosa in grado di salvare l’intera umanità da un’antica profezia.

Riuscirà Arianna a superare la propria diffidenza nei confronti dell’occulto, ritrovare la memoria e salvare il mondo?

Ecco, di seguito, il booktrailer ufficiale:

Il romanzo è ben scritto ed è caratterizzato da uno stile scorrevole, ricercato ed elegante. Ogni pagina scorre velocemente instillando nel lettore una profonda curiosità che non può fare a meno di colmare. Le descrizioni dei luoghi sono molto curate, essendo che  l’autrice ha visitato personalmente alcuni di essi. Vi sono ricchi riferimenti ai paesaggi, alla storia e alle leggende dei paesi che ritroviamo nel libro: incontriamo il fantasma della prima moglie di Vlad III, Cristoforo Colombo e addirittura il Diavolo. Dietro la storia si nasconde anche  una profonda ricerca e il tutto si nota poiché vengono trattati dettagliatamente argomenti come la cristallo terapia, le tecniche dell’ipnosi, lo studio dell’essenze e delle proprietà dei fiori, la numerologia e la simbologia animale.

Temi come la reincarnazione, le antiche leggende e profezie si mescolano con avvenimenti realmente accaduti, come la ne
ve in Egitto nel 2013, donando così al romanzo quel mistero che lo avvolgerà fino alla fine.

L’erede di Tahira è una storia imprevedibile, capace di stupire fino alla  fine e ricca di colpi di scena. Si ispira liberamente alla leggenda della strega Vaccarina, bruciata sul rogo nella pubblica piazza di Rimini nel 1587.

I temi trattati sono tantissimi, spiccano l’amore, l’amicizia ma soprattutto il ricordo. Ricordare il proprio passato per poter salvare il futuro.

Strano, come ci si abitui al profumo di una casa, come il nostro cervello elabori ricordi legati a una particolare essenza. Siamo convinti che basti tornare in quel luogo, odorarne l’aroma intrappolato tra le mura e, come per magia, le sensazioni rassicuranti del passato busseranno per scaldarci il cuore. La verità, invece, è che sono le persone che lo hanno abitato a renderlo prezioso; senza l’eco della loro presenza, si trasforma in una scatolache graffia il cuore e accresce la malinconia.

L’erede di Tahira nasce da un sogno e rappresenta una sorta di esperimento della Bertasi che, per la prima volta, ha voluto cambiare genere riuscendoci alla grande e regalandoci un piccolo gioiellino: un romanzo destinato a chiunque sia desideroso di intraprendere un viaggio spazio-temporale ricco di colpi di scena, che sfida il destino e dove il passato e il presente si fondono insieme.

quattro

Giuseppina Biondi

 

 

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