Il profumo del Sud di Linda Bertasi [Recensione]

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La ‘Lanterna’ spiccava sul porto di Genova in tutti i suoi  centodiciassette metri.
Aguzzò la vista. Eccoli: i due grifoni che reggevano lo scudo con l’insegna di San Giorgio, una croce rossa in campo bianco, la coda e le ali alte, quasi a sfiorare la corona che li sormontava, rigorosamente chiusa, simbolo tangibile di sovranità.Sulla banchina, di fronte a lui, qualche parente venuto a tendere l’ultimo flebile legame con famigliari emigranti, ansiosi di lasciarsi la penisola alle spalle e di approdare su terre più fortunate e rigogliose. Ansiosi di raggiungere il Nuovo Mondo, emblema di speranza e di futuro in quegli anni burrascosi.

 Il Profumo del sud è un libro di Linda Bertasi pubblicato nel 2015.

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SINOSSI: Porto di Genova 1858 – Venuta a conoscenza del suo scomodo passato, Anita Dalmasso decide di partire per il Nuovo Mondo. La traversata dell’Atlantico segnerà profondi mutamenti nella sua vita: l’incontro con l’affascinante uomo d’affari americano Justin Henderson e quello con Margherita Castaldo, liberale e impavida proprietaria terriera. Giunta a New York seguirà la nuova amica nella sua piantagione a Montgomery e qui sarà conquistata dalle bianche distese di cotone, dai profumi e dai colori del profondo Sud americano, con i suoi contrasti e le sue ingiustizie. Il destino avrà in serbo per lei non solo il rosso della passione, ma anche i travolgenti venti di guerra che si profilano all’orizzonte e che porteranno un’intera nazione alla guerra civile, sconvolgendo ancora una volta il corso della sua esistenza.

Linda Bertasi, autrice da me già apprezzata con Il silenzio del peccato, ci regala un fantastico romanzo storico capace di snocciolare i sentimenti umani descrivendoli con semplicità e accuratezza, conquistando ed emozionando pagina dopo pagina.

La storia racconta di  una giovane donna che ha vissuto due vite. La prima come Anita Dalmasso, una nobile fanciulla che, all’età di 19 anni, in seguito ad una terribile scoperta, fugge dall’Italia per recarsi verso il Nuovo Mondo. La seconda come Isabella Giordano,  donna forte, indipendente, dedita al lavoro e contro le ingiustizie. Il tutto ha come sfondo una calda e assolata America del Sud durante il periodo della terribile guerra di secessione.

888Le vicende narrate sono principalmente quelle di Isabella, la nuova Anita, che nel tempo muta dando ampia dimostrazione della sua risolutezza, della sua forza e del suo coraggio. Nonostante sia costretta a vivere costantemente con i fantasmi della sua vita passata, rinasce come un’araba fenice. Si crea una nuova vita e fa diventare sue quelle terre sconosciute che, durante il suo primo viaggio,  la spaventavano. Tanti sono i personaggi che ruotano intorno a lei, e tutti possono vantare di una perfetta caratterizzazione: Il don giovanni Justin, il gentiluomo Jones, la poi così non tanto crudele Emma, la fieraMargherita ecce cc..

Il profumo del sud è un libro che parla di sentimenti: racconta l’amore di Justin e Anita, l’amicizia fra la protagonista e Margherita, il dolore causato dalla perdita di una persona cara, l’ansia e il terrore della guerra, la solitudine, lo smarrimento e la paura di un viaggio verso l’incerto, la rabbia nei confronti delle ingiustizie.

Gran parte della storia, seppur siano trattati diversi temi, ruota intorno alla passione di Justin e Anita, descritta sempre con eleganza, senza mai cadere nel volgare.  Viene raccontato il desiderio di un uomo e di una donna destinati ad amarsi ma a perdersi continuamente a causa degli eventi. Il grande amore che segna l’esistenza con un marchio indelebile  per tutta la vita.

Linda riesce con maestria a catapultare il lettore indietro nel tempo, nelle piantagioni di cotone durante quel terribile periodo storico che fu caratterizzato dalla schiavitù e dalla guerra civile. I panorami, i luoghi, le case, gli abiti, le persone…. Si compongono, nella propria fantasia, in un susseguirsi di immagini, ed è possibile capire i sentimenti che vive la protagonista, dai più tristi ai più lieti.

Anita\Isabella, grazie ad un’abile penna e ad uno stile impeccabile e dettagliato, vive nell’immaginazione di chi legge.

Insomma, una storia che non va letta ma… divorata!

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