Lauren Kate, Fallen Saga – Recensione distruttiva di un futuro tormentone

Pubblicato originariamente su Inchiostro Bianco

Nell’era del vampiro, dove per vampiro non intendiamo uno spietato predatore Stokeriano ma un romantico, complessato e “sbrilluccicoso” succhiasangue, arriva a reclamare il trono di best seller una saga che vuole introdurre sul mercato – ormai saturo di denti aguzzi – nuovi personaggi quali angeli e demoni.
Parliamo di Fallen, una saga di 4 libri scritti da un’esordiente Lauren Kate, definita come una “young adult fiction” facente parte del genere paranormal romance.

I libri che compongono il tutto sono:

  • Fallen, pubblicato negli Stati Uniti l’8 dicembre 2010 dalla Random House ed è sbarcato nelle librerie italiane tramite Rizzoli il 21 maggio 2010;
  • Torment è uscito negli Stati Uniti il 2 settembre 2010 e in Italia il 17 novembre dello stesso anno;
  • Passion è uscito negli Stati Uniti il 14 giugno 2011 e il giorno seguente in Italia;
  • Rapture  è uscito negli Stati Uniti il 13 giugno 2012 e in Italia il  20 giugno 2012;

Esiste anche Fallen in Love, uscito dopo Passion, che narra le storie dei personaggi non protagonisti, ma non verrà qui trattato poiché ha poco che vedere con la storia in questione.
L’intera saga diventerà presto un film, recente è infatti la notizia della scelta degli attori protagonisti e del regista  Scott Hicks (che ha ricevuto una nomination agli Oscar per il film Shine). Le riprese  inizieranno a Settembre 2013. Sebbene sul web impazzano già da tempo recensioni, pareri e quant’altro, voglio dare anche io il mio contributo in vista del futuro lungometraggio.

La prima domanda fondamentale è: perché ho comprato il libro?

Giunta in libreria a caccia di nuovi volumi, vedo spuntare dal mucchio una bellissima copertina gotica. Afferro il libro, do una breve occhiata, decido di sborsare i 17€ per puro gusto estetico, infischiandomene altamente del detto l’abito non fa il monaco. La saga non mi è piaciuta particolarmente per una serie di motivi che spiegherò successivamente nella recensione di ogni singolo volume. Consiglio questi libri a chi ha amato la saga di Twilight o quella di Lisa J.Smith, Il diario del vampiro, mentre la sconsiglio caldamente a chi è eccessivamente credente poiché la storia narrata parla addirittura della caduta degli angeli, andando a toccare comunque tematiche religiose.

Sebbene possegga del potenziale, non la ritengo nulla di eccezionale. La vedo come il nuovo “fenomeno” letterario che grazie al film farà riempire la librerie di romanzi che tratteranno gli amori dannati di angeli e demoni.

Fallen

Fallen
Fallen

Basta un istante per sconvolgere un’esistenza. A cambiare quella di Lucinda, diciassette anni, è stato l’incidente in cui è morto un suo caro amico. E lei ha visto addensarsi di nuovo le ombre scure che la perseguitano da quando è bambina. Guardata con sospetto dalla polizia e da chi la ritiene responsabile della morte dell’amico, Luce – così la chiamano tutti – è costretta a entrare in un istituto correzionale. Nessun contatto con il mondo esterno, telecamere di sorveglianza, ragazzi e ragazze dal passato oscuro e disturbato sono tutto ciò che trova alla scuola. E poi appare Daniel. Il cuore di Luce le dice di averlo già incontrato, ma nella sua mente si accendono solo rari lampi di ricordi troppo brevi per essere veri. Soltanto quando rischia di perderla, Daniel decide di uscire allo scoperto: i loro cuori si conoscono da sempre, da tutte le vite che Luce non ricorda ancora di aver vissuto.

Fallen è il primo libro dell’omonima saga e l’unico che forse valga la pena leggere, nonostante i mille interrogativi lasciati in sospeso. La storia è ambientata in un riformatorio dei giorni nostri e non presenta nulla di nuovo, per gli appassionati del genere infatti sembrerà di ritrovarsi all’interno di Twilight o di Il diario del vampiro. Stesse scene, stesse sensazioni descritte, stesso andamento degli eventi, cambiano solo i protagonisti che, come già accennato, sono angeli e demoni.
Le descrizioni dei vari luoghi non sono del tutto riuscite; l’autrice tenta, infatti, in vari modi di donare all’intero romanzo una sfumatura gotica ottenendo solo un’accozzaglia di elementi ritenuti caratterizzanti del genere. Purtroppo (e fortunatamente) non è sufficiente inserire una chiesa sconsacrata e un cimitero nel cortile di una scuola per essere definita la Mary Shelly del XXI secolo.
I personaggi sono molteplici e sono quasi tutti caratterizzati da una storia triste alle spalle (ennesimo tentativo di rendere la storia gotica?). Molti di loro sono stati costruiti seguendo stereotipi utilizzati anche nei filmromanzi di bassa categoria: se sei donna e lavori in un riformatorio, sicuramente gli studenti punteranno scommesse per capire il tuo sesso. Vi faccio un esempio: Randy, la responsabile dell’orfanotrofio, l’ho sempre figurata nella mia mente come la signorina Trinciabue del film Matilda sei mitica, poiché le caratteristiche raccontante nel libro molto si avvicinano a quest’ultima.

Signorina TrinciaBue
Signorina TrinciaBue

Il carattere di ogni personaggio è ben definito: abbiamo il tormentato ed enigmatico protagonista, seguito dalla fanciulla bisognosa di aiuto e il bellissimo, diabolico e carismatico antagonista, insieme ai restanti personaggi che tanto ricordano il cast di Twilight. Fortunatamente abbiamo una protagonista, Luce, un po’ più indipendente rispetto ad altre sue “colleghe”, più emancipata e più testarda e che, nonostante spesso finisca nei guai, riesce a decidere di testa sua.
Nonostante le numerose pecche, un fattore sicuramente positivo è lo stile di Lauren Kate. La storia è infatti molto scorrevole e il libro si legge freneticamente pagina dopo pagina, con la speranza (vana) di trovare dettagli e spiegazioni di determinati avvenimenti e situazioni; dettagli che, ahimè,  in realtà mai arriveranno. Vengono invece descritti nei minimi particolari l’abbigliamento di ogni personaggio in qualsiasi situazione: perché? Che utilità ha sapere di che colore sono le converse di Luce o la maglietta di Daniel quando questi vanno a lezione o a passeggiare in un prato? Noiose, e a volte ripetitive, sono inoltre le descrizioni dei tantissimi momenti romantici dei due personaggi principali, pagine e pagine spese a descrivere le sensazioni lasciate da un bacio quando invece il lettore si aspetterebbe qualcosa di più, dato che le vicende narrate lasciano un sacco di interrogativi aperti.

Lauren Kate – Fallen 442 pagine – 2010 – Rizzoli

Torment

Torment
Torment

Dopo la terribile battaglia tra le forze angeliche di cui la scuola Sword &Cross è stata teatro, Daniel ha nascosto Luce in un luogo sicuro, una scuola piena di Nephilim, la progenie nata dagli incroci tra angeli caduti ed esseri umani. Qui la ragazza scopre che cosa sono davvero le Ombre che la perseguitano da sempre, ma anche come sfruttarle per spiare nelle sue passate incarnazioni. E studiando le infinite versioni di se stessa, Luce capisce che è proprio nel passato che si nasconde la chiave per decifrare il suo futuro nasconde dei segreti. E se le avesse mentito? Se il destino di Luce fosse amare non lui, ma qualcun altro?

Torment è un libro di transizione, il suo scopo sembra essere quello di allungare la storia. Luce viene trasferita in una nuova scuola e vengono narrate le avventure che la vedono protagonista. Vengono introdotti nuovi personaggi, alcuni di dubbia utilità ai fini della storia, e si ci perde, come già scritto per Fallen, nelle continue descrizioni dei vestiti dei personaggi e delle – ripetitive – sensazioni di Luce. Nel libro non viene svelato nulla di nuovo e ai  vecchi interrogativi se ne aggiungono altri. Per lo stile, personaggi, descrizioni e il resto valgono le stesse considerazioni fatte precedentemente per Fallen.

Lauren Kate – Torment 461 pagine – 2011 – Rizzoli, BUR Biblioteca Universale

Passion

Passion
Passion

Luce morirebbe per Daniel: lo ha già fatto decine di volte. Insieme hanno vissuto tante vite, in luoghi e tempi diversi, ma la fine è stata sempre la stessa: lei consumata dalle fiamme e lui con il cuore infranto. Forse però è possibile spezzare la maledizione che li perseguita. Per scoprirlo, Luce viaggia a ritroso nel tempo e ritrova le sue incarnazioni passate. Daniel la insegue, e non è l’unico a farlo. Perché se Luce riscrivesse la storia, tutto potrebbe cambiare.

Passion è, a mio parere, il libro più inutile dell’intera saga. Non vengono introdotti personaggi nuovi, se non uno, che poi tanto nuovo non è. La storia presente in questo libro dovrebbe fornire le risposte degli interrogativi nati nei precedenti, in qualche modo dovrebbe aiutare il lettore a capire questo amore maledetto, la storia dei personaggi, il perché si verificano determinate situazioni, ma fra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, e ci ritroviamo ben 416 pagine inutili, dove tutti i capitoli sono stati scritti seguendo la medesima trama ma cambiando le ambientazioni, dando così modo all’autrice di perdersi in continue ed inutili descrizioni riguardanti l’abbigliamento dei vari personaggi.La storia si basa sul viaggio temporale di Luce: lungo, noioso e ripetitivo. Inizi a leggere, già abbastanza annoiata, il capitolo sei, La donna in bianco, Inghilterra 18 Giugno 1854, sfogli il libro e ti ritrovi quasi 200 pagine più avanti con il capitolo 17, Cina 1046 a.c., e un po’ demotivata vai avanti, con l’enorme voglia di chiudere il tutto e piangere sui 18€ spesi. Il libro si fa interessante solo verso la fine, per fortuna nelle ultime 20 pagine viene svelato qualcosa al lettore.

Lauren Kate – Passion 418 pagine – 2012 – Rizzoli

Rapture

Passion
Passion

Luce e il suo grande amore, l’angelo caduto Daniel, sono a un passo dalla salvezza. O dall’abisso. Tutto dipende da Lucifero, che vuole cancellare la storia e riscriverla per avere il mondo in pugno. Un modo per impedirglielo ci sarebbe: occorre riunire tre reliquie che si trovano a Venezia, Vienna e Avignone. In questa strenua impresa Luce e Daniel non sono soli.
C’è poi la sfida dell’amore, e in quella anche gli amici più cari non possono niente. Il sentimento assoluto che lega Luce e Daniel ha attraversato il tempo, ma è ancora avvolto in troppi misteri. E non si può amare fino in fondo senza conoscersi davvero.

Finalmente siamo arrivati al capitolo finale della saga, dove tutto ci verrà svelato. L’intera opera di Lauren Kate poteva essere  composta da questo libro e dal primo, poiché insieme forniscono tutte le informazioni utili a capire la trama, senza annoiare il lettore con gli inutili prolungamenti rappresentati da Torment e da PassionRapture rispetto a Passion è molto più dinamico, è presente più azione e vengono narrati diversi episodi che ti fanno comunque apprezzare quest’ultimo. Lo stile è sempre lo stesso. Il finale un po’ scontato.

Lauren Kate – Rapture 436 pagine – 2011 – Rizzoli

due

 Giuseppina B.

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2 commenti

  1. […] Ho già parlato di tutti i libri che compongono la Fallen saga un po’ di tempo fa. All’epoca non sono stata molto clemente e sinceramente non me la sento di rivedere il mio giudizio a riguardo. Non è malvagia, ma presenta alcune caratteristiche nello stile e nella storia che non me la fanno amare completamente. (Le recensioni le trovi qui) […]

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